Uso e combinazioni
L’approfondimento.
Che cosa si può ricavare da tutto ciò? Una serie di considerazioni pratiche che possono tornare utili nell’uso dei
colori per le proprie pagine Web.
Prima di tutto bisogna imparare a trattare non i colori in sé, a uno a uno, ma come insieme di colori.
Gli accostamenti
Prendiamo per esempio il rosso e vediamolo in alcuni accostamenti:
|
|
|
|
| Il giallo lo rinforza ed esalta |
| Il nero lo limita e si contrappone |
| Il bianco lo apre e lo stacca |
| Il blu lo confonde e indebolisce |
|
Quindi, si devono provare gli accostamenti, magari utilizzando un piccolo campione di amici e collaboratori per verificare la correttezza
dell’effetto desiderato.
Non esistono, a priori, accostamenti giusti e accostamenti sbagliati.
Normalmente, l’accostamento di colori complementari, per esempio giallo e viola, ha un risultato emotivamente forte, che colpisce con
violenza. Questo non è necessariamente un male, ma bisogna capire se corrisponde a ciò che desideriamo. L’accostamento
suggerito in precedenza, per esempio, va bene se ci si rivolge ad un pubblico giovane o per far passare l’idea di avanguardia o se si
parla ad un ambiente che ha bisogno di forti stimoli. Non lo useremo per un sito istituzionale, per vendere libri di cucina, per le pagine
della locale associazione pensionati.
Ciò che arriva
Inoltre, bisogna ricordare che la percezione ha una componente soggettiva data dall’utente e una componente di distorsione data dal
mezzo. Per la parte soggettiva, non c’è molto da dire, se non che la soggettività è influenzata molto dalle mode
e dai momenti. Se creiamo un e-shop per un negozio di telefonia, scegliere un certo tipo di verde può essere fuorviante,
perché ricorda il brand di un noto operatore. L’azzurro, in un sito politico, andrà bene per alcuni, non per altri,
perché indipendentemente dal messaggio che si vuole dare, l’utente sarà portato ad associarlo a un certo partito.
Per quanto rigurda la distorsione, invece, alcune considerazioni sono necessarie. Inutile cercare sfumature particolari di colore:
probabilmente, i monitor dei navigatori non riusciranno a renderla esattamente, o comunque non tutti gli schermi lo faranno. A fronte di
qualcuno che riceverà questa sfumatura, altri potranno ricavarne un effetto completamente diverso, magari sgradevole. Meglio puntare
sulla semplicitrà. I quadri li facciano i pittori! Allo stesso modo, giocare con diverse tonalità dello stesso colore può
arrivare dall’altra parte del collegamento, con scarsa visibilità. Forzare gli accostamenti per evidenziare un certo punto
della pagina può essere troppo violento, con il risultato di distrarre l’utente da quella zona.
Un sito unitario
Non è da trascurare un ultimo punto: bisogna valutare l’insieme delle nostre pagine e non una a una, o peggio un’area
della pagina per volta. La prima impressione che si ricava visitando un sito Web è data dall’home page nel suo insieme. Testi,
grafica e immagini. Se vogliamo dare forza alle immagini avremo bisogno di poche deviazioni date dai colori. Se puntiamo tutto sui testi,
il fondo deve garantire leggibilità e uniformità. I colori, in questo senso, sono utilissimi per richiamare l’occhio su
certe aree, per sottolineare certi passaggi, per identificare sezioni di lavoro differenti. Nel vestito di arlecchino, non c’è
una zona che ci colpisce più delle altre, perché è tutto colorato. Va bene, se vogliamo solo trasmettere la nostra
allegria, senza nient’altro da dire. I colori, alla fine, tornano anch’essi alla questione principale. Che cosa vogliamo
comunicare?
 |
|
|
|
|