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Aprile 2006 - Form

L'arte di registrare


I moduli sono elementi fondamentali d'interazione con gli utenti. Per questo è necessario realizzarli in modo chiaro ed efficace. Prima ancora di valutare le questioni tecniche, bisogna affrontare alcune questioni concettuali legate all'usability.


La registrazione a un sito, il modulo d'ordine per un acquisto, il sondaggio sui propri prodotti: ogni volta che si chiedono dati ai propri utenti si entra in contatto in maniera profonda. L'azienda svela alle persone più attente i propri scopi, gli utenti, se stanno al gioco, offrono su un piatto d'argento informazioni sensibili. Per questo realizzare moduli usabili e convincenti è un'arte sottile e di grandissima importanza.

Tecnica e pratica

Non vogliamo entrare per il momento nel merito delle questioni tecniche, pur necessarie, ma spiegare piuttosto la filosofia che deve sottostare alle scelte tecniche. Un mix di marketing per l'azienda e di usability dalla parte dell'utente. In via preliminare vale solo la pena ricordare che ogni campo dovrebbe sempre avere una propria etichetta (tag label, o in alternativa l'attributo value per i campi) e che i campi dovrebbero essere raggruppati, quando possibile, in maniera logica (tag fieldset).

La questione dell'accessibilità

Infine, dal punto di vista tecnico, bisogna spendere qualche parola sull'accessibilità. Da sempre i form rappresentano una potenziale nota dolente per questo aspetto: codice HTML approssimativo, tabelle e pagine inserite in frame, assenza di descrizioni testuali alternative. Una soluzione definitiva è quella di ricorrere ai CSS: separando l'aspetto della pagina dal contenuto, si può salvare il layout e fornire un grado di accessibilità elevato.

Partire con il piede giusto

Un buon form parte prima di tutto dal rispetto dell'utente: la chiarezza è elemento essenziale, quindi, soprattutto all'inizio del modulo, e anche prima: si deve partire con indicazioni semplici ed efficaci, fin dal testo del link che condurrà al modulo. Si potrà indicare che tipo di registrazione si va a fare, annunciando all'utente che dovrà fornire brevemente qualche informazione personale. Quindi, il form in generale deve avere un titolo breve ed efficace che ne riassuma il significato generale (Modulo di registrazione ai servizi del portale, Questionario conoscitivo sulle abitudini dei clienti XXX, Ordine d'acquisto del negozio XXX). Fin da subito, poi, sarebbe opportuno indicare di quante domande o di quanti campi è composto il modulo in totale, e di quante pagine Web (magari semplicemente indicando la pagina come 1 di 4, per esempio). Pensare a dividere poi le pagine secondo una logica d'organizzazione complessiva del modulo non è una cattiva idea (per esempio: dati anagrafici, uso del sito, preferenze commerciali e via di seguito).

Una motivazione

Spiegare per quale motivo si stanno raccogliendo i dati è molto più produttivo che presentare un modulo senza presentazione o con motivazioni palesemente campate per aria. E questo vale per qualsiasi tipo di modulo. Se invitiamo alla registrazione su un sito, che cosa occorre oltre a nomeutente e password? Al massimo un indirizzo e-mail di comunicazione e verifica. Se quindi si chiedono più informazioni vale la pena spendere due parole sul perché si chiedano tutti i dati. Avere la fiducia dell'utente non è solo un esercizio di cortesia e marketing, ma anche una norma di stretta utilità pratica: se l'utente non si fida, non è detto che i dati inseriti corrispondano alla verità.

La lunghezza

Perché costringere l'utente a perdersi con inutili richieste? Se un form è troppo lungo, le probabilità d'abbandono prima della fine sono molto elevate. Prima di tutto è bene quindi chiarirsi che cosa si vuole ottenere dal modulo e soprattutto che cosa possa servire davvero. Meglio presentare moduli veloci e pratici, con obiettivi precisi e mirati. In un secondo tempo si potranno andare a chiedere informazioni aggiuntive, se necessarie. Ma non si faccia scappare l'utente alla trentanovesima domanda! Per lo stesso motivo di chiarezza, è bene indicare con precisione i campi obbligatori da quelli facoltativi, limitando questi ultimi a poche informazioni.

Le conferme

Un utente deve sempre sapere se le sue risposte sono appropriate o meno (dal punto di vista tecnico) per la compilazione del modulo. Non c'è nulla di più odioso che aver terminato la registrazione e trovare un messaggio di errore vago, che non spiega perché è impossibile condurre a buon fine l'operazione. Per questo si può ricorrere tecnicamente a strumenti in grado di indirizzare le risposte dell'utente (per esempio le risposte preordinate o lunghezze predefinite nei campi). Inoltre, abbreviare la lunghezza complessiva del modulo permette di ridurre anche le possibilità d'errore. Infine, bisogna prevedere messaggi d'errore chiari e comprensibili.
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