Nascosto nell'HTML
Oltre al contenuto espresso nella pagina, bisognerebbe mettere grande attenzione a redarre
anche le parti meno visibili. Anche il microcontent nascosto nell'HTML ha la sua importanza.
Dopo esserci ampiamente occupati di microcontent, ormai dovrebbe essere chiara la sua importanza, almeno nelle sue linee generali. Tuttavia,
rimane da osservare ancora una parte di microcontenuto molto rilevante e, al tempo stesso, spesso trascurata. Se infatti le titolazioni, i
link e persino le caption appaiono evidenti nella pagina Web, e la loro importanza è quindi in qualche modo manifesta, tutto
ciò che rimane dentro il codice HTML, può sembrare meno importante. Ma non è così. Infatti, all'interno del
codice, ci sono parti che hanno anche un riscontro, per così dire, visibile agli occhi dei visitatori.
Title tag
Con questo tag si va a determinare il nome della pagina, la sua titolazione. Per questo, sono valide tutte le considerazioni già
fatte per il microcontent a proposito della titolazione.
Qualche ulteriore considerazione, però, è opportuna. Infatti, se per titolazione in senso lato abbiamo inteso ogni possibile
titolo a livello di pagina, con il title tag si va a determinare, nel codice, il nome che apparirà al visitatore come titolo della
pagina HTML nel browser. Nonché il nome che apparirà nell'elenco dei preferiti qualora i visitatori salvassero il collegamento
in quella cartella.
Che cosa scegliere
Come già detto, sarà totalmente inutile scegliere un nome generico che non sia significativo. Il nome dell'azienda, senza
alcuna specificazione del settore di attività, per esempio, non dice molto al navigatore, a meno che non si tratti di un'impresa
molto famosa. Ancora meno utile e di dubbia professionalità è l'indicazione Home Page che campeggia in alto a sinistra nella
finestra del browser all'apertura di molti siti. I navigatori, soprattutto quelli in arrivo dai motori di ricerca, si basano sulle primissime
impressioni, e il titolo è una di queste. Bisogna fornire, in poche parole (massimo 60 caratteri), il maggior numero di informazioni,
in modo da aiutare il lettore a capire se è finito nel posto giusto o meno.
Specificità
Il navigatore che finisce su quella pagina si aspetta di vedere come titolo della pagina il contenuto esplicito di quella parte di sito, e
non del sito in generale. Ciò significa che ogni pagina deve avere un proprio titolo esplicativo del contenuto l�presente. Sarebbe
un errore replicare in continuazione il nome dell'azienda, per esempio, su tutte le pagine. Molto meglio dare il nome dell'azienda seguito
da una brevissima descrizione del contenuto. Anche soltanto NOMEAZIENDA - PRODOTTI può essere di grande aiuto. Anzi, se si entra in
livelli di profondità del sito sottostanti alla home page, si può utilizzare il nome della pagina un po' come un
breadcrumb, specificando di volta in volta il
livello raggiunto.
Alt text
Altro microcontenuto di grande rilevanza è quello che accompagna le immagini. Ovviamente, non parliamo delle figure decorative del
sito. Le immagini significative, quelle per cui vale la pena una didascalia, dovrebbero sempre essere dotate di una spiegazione. L'attributo
alt delle immagini serve proprio per inserire quel breve testo che appare quando si passa il mouse su un'immagine o che prende il
suo posto se questa non viene caricata nel browser. Anche in questo caso, le linee da seguire sono precisione e brevità. L'alt text
deve essere depurato delle dimensioni dell'immagine, presenti a livello di codice. Oltre a essere una norma di accessibility raccomandata
dal W3C (in particolare per navigatori diversamente abili che
navighino con browser vocali), l'uso degli attributi alt qualifica il sito come professionale e attento ai dettagli. Infine non si trascuri
che sempre più utenti si basano su titoli, immagini, didascalie (e alt text) per la lettura veloce della pagina.
L'indicizzazione nei motori
Il microcontent del codice finora descritto ha anche una rilevante importanza ai fini del marketing Web. Infatti, questi elementi, tag
‹title› e alt text sono utilizzati dai motori di ricerca nell'indicizzazione delle pagine e nella presentazione delle stesse
tra i risultati delle ricerche. Anche per questo, oltre alla precisione e alla brevità rispetto al contenuto della pagina in questione,
è utile anche fare uso in questi microtesti delle cosiddette keywords, le parole chiave che servono a distinguere il proprio sito.
I meta tag
Proprio con il preciso scopo di aumentare la possibilità di indicizzazione del motore e il ranking del sito, si deve prestare poi
attenzione al microcontent inserito nei meta tag. Si tratta di marcatori HTML che operano a livello metalinguistico, cioè non
cambiano il documento ma ne definiscono proprietà particolari per altri usi. Per l'indicizzazione nei motori di ricerca. I meta tag
“description” e “keywords” sono rispettivamente utilizzati dal motore di ricerca come breve descrizione del sito
nei risultati e come indicatore della rilevanza del contenuto per la sua indicizzazione. In “description” andrà quindi
inserita una frase brevissima, significativa e riassuntiva del contenuto del sito intero. In “keywords” bisognerà
elencare tutte le parole chiave di ricerca in corrispondenza delle quali si vuole indicizzare il proprio sito, partendo, ovviamente da
quelle più caratterizzanti e incisive. Sebbene per consuetudine questi meta tag siano inserite nella sezione ‹HEAD›
del codice HTML, un uso diversificato in varie posizioni della pagina permette di differenziare la possibilità di raggiungimento di
quella pagina a partire dai motori.
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