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Marzo 2004 - L’utente

Sapere a chi si parla


Nella progettazione del nostro edificio Web dobbiamo avere ben presente anche chi intendiamo chiamare a farci visita. Conoscere gli utenti è elemento fondamentale da pianificare nella realizzazione del sito e nel suo costante mantenimento.


Se si pensa al proprio sito Web come a un progetto complesso fin dall’inizio e non a una semplice sovrapposizione di tentativi, è molto importante chiarirsi, fin dal principio, lo scopo del sito e soprattutto a chi si desidera rivolgersi. La conoscenza del bacino d’utenza al quale si intende parlare è una chiave strategica fondamentale per la progettazione delle pagine.
Capire quale sarà l’utente è fondamentale perché permette di impostare il sito con un taglio piuttosto che con un altro. È diverso rivolgersi a giovani sotto i 18 anni o a un pubblico maturo, a donne piuttosto che ad anziani. Allora, la prima domanda da porsi è: chi si vuole raggiungere? Le risposte possibili: giovani, adulti, studenti, lavoratori, donne, anziani, famiglie intere, persone con una passione o interesse oppure con un problema in comune, una certa categoria professionale, un gruppo sociale o religioso o sportivo omogeneo. Ma non basta individuare una macro-categoria generica. I giovani possono essere adolescenti, studenti di scuola media o superiore, universitari, sportivi o meno, impegnati politicamente o meno e via di seguito. Senza incorrere nell’errore di definire eccessivamente il nostro utente tipo in modo astratto, tuttavia riconoscere ulteriori dettagli è molto importante. La seconda domanda potrà essere allora: Quali sono le caratteristiche (ideali) del target individuato? Serietà, spensieratezza, gioiosità, serenità, preoccupazione, capacità di spesa, propensione o distacco da polemiche e dibattiti, professionalità, rispetto dei valori tradizionali, voglia di trasgredire. Queste domande e risposte, per quanto banali, sono importanti nella definizione del progetto Web, perché in funzione del nostro pubblico (ideale) si andranno ad operare delle scelte realizzative differenti, sia in termini di struttura del sito sia in termini di forma e di contenuto. Inoltre, l’identificazione del target deve essere incrociata con tutte le informazioni a nostra disposizione sul tipo di utenza Internet ideale. Bisogna cioè capire se gli utenti a cui ci rivolgiamo navigano molto o poco, hanno propensione a utilizzare la carta di credito o no, utilizzano certi strumenti piuttosto che altri. Tutte queste informazioni sono reperibili in studi e analisi di settore e sono spesso pubblicate su Internet. Trovare queste notizie e valutarle attentamente può aiutarci a compiere la scelta migliore in fase realizzativa. Ancora, può essere molto utile frequentare community, forum, newsgroup di persone che si suppone possano identificarsi, almeno in parte, con la nostra utenza. Infine, bisogna cercare tramite motori di ricerca i siti che si rivolgono alla nostra stessa utenza e quindi studiarli attentamente e navigarli in ogni meandro possibile per capire punti di forza e debolezza. In fase progettuale si andranno a ricostruire – secondo un gusto e una sensibilità propria – i pregi degli altri siti, senza per questo copiarli.
Questa identificazione a priori del proprio target ha bisogno poi di continue verifiche. Internet – pi di qualsiasi altro canale di comunicazione – si è rivelato spesso sorprendente. Siti realizzati per una certa utenza e con uno scopo preciso hanno incontrato il favore di tutt’altro pubblico e magari hanno finito anche con il cambiare la propria natura. Per questo è fondamentale dotarsi di strumenti di analisi del traffico: molto più che il numero di visite registrate dal contatore, è importante capire chi viene sul nostro sito e perché. In questo modo si potrà intervenire in modo da «aggiustare il tiro» rispetto agli obiettivi che ci si è posti.
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