I tipi di carattere
Con grazie, senza grazie, screen font o caratteri tipografici tradizionali: i tipi
di carattere tra i quali scegliere sono tantissimi. Cerchiamo di dare un quadro completo riassuntivo.
Nella scelta del font ottimale per il proprio sito concorrono più fattori, dalla leggibilità alla capacità
evocativa. Ma per operare una decisione responsabile non bisogna trascurare la conoscenza tecnica, almeno di base, dei font
stessi: per che cosa sono stati progettati, qual è il loro uso standard e via di seguito.
Schermo Vs carta
La prima considerazione che può mettere dei limiti alla discussione riguarda il mezzo che si va a utilizzare. I monitor
dei Pc, infatti, offrono una leggibilità molto diversa dalla carta, soprattutto in termini di capacità di
concentrazione del lettore e di nitidezza delle parole scritte. Grazie agli schermi di ultima generazione si vanno sempre
più superando i problemi di bassa risoluzione, ma rimane indubbio che la leggibilità a monitor sia ancora molto
distante da quella su carta. Irregolarità del carattere, effetti di sfumatura che creano sfocature (effetto antialiasing
a basse dimensioni), problemi di spaziatura tra le lettere: questi sono in sostanza le questioni da affrontare nel pensare
all'uso di un font per il video.
Screen font e tradizionali
Proprio per superare i problemi legati al video, le aziende in causa hanno cercato di trovare nuove soluzioni ottimali per i
monitor. Si sono abbandonati i font di tipo tradizionale - come il Times New Roman - utilizzati in tipografia, per progettare
nuovi set di caratteri. Tradizionalmente, i computer Apple utilizzavano già il Chicago quando Microsoft si buttò
in pista. A metà degli anni Novanta, Matthew Carter realizzò per il gigante di Seattle due nuovi tipi di
carattere. Il Verdana (chiamato così per il verde di Seattle) nasce quindi per essere usato nel sistema operativo
Windows. Il Georgia (successivo di un anno al primo) fu disegnato per sostituire il Times nel Microsoft Network. Oggi entrambi
questi screen font sono distribuiti gratis insieme a Internet Explorer e sono diventati tra i più usati font per il
Web.
Le grandi famiglie
Proprio questi due tipi di carattere, il Verdana e il Georgia, ci portano diritti al cuore della grande e immediata distinzione
tipografica per tipologia di font. Il primo infatti rientra nella categoria cosiddetta senza grazie, il secondo in quella con
grazie. Le grazie sono le piccole appendici grafiche delle linee superiori e inferiori che accompagnano la lettera verso quella
successiva. I caratteri con grazie (o serif) sono ritenuti normalmente più eleganti e in qualche modo ricordano la
continuità della scrittura a mano. Sono di più facile lettura nei testi lunghi e con una dimensione ridotta. Per
questo sono spesso usati, soprattutto su carta, per il corpo degli articoli. Al contrario i font senza grazie (o sans serif),
detti anche bastoni, sono privi di appendici, finiscono in maniera netta e determinata, e per questo si prestano molto bene a
testi brevi e secchi, per esempio i titoli. Questo almeno sulla carta, e non è un modo di dire.
La scelta per il video
Gli esperimenti di usability sull'uso dei font non mancano. Negli anni sono state testate le capacità di lettura degli
utenti a video rispetto a certe categorie di font. Il problema è che i risultati non sono sempre stati univoci. Se
sembra appurata un certo legame tra dimensione del font e velocità di lettura (il corpo 12 è quello che
generalmente ottiene risultati migliori), sul tipo di font non c'è accordo. In generale, quindi, possiamo dire che tra
i font più leggibili ci sono Arial, Courier e Verdana. Tra quelli che sono sentiti come più attraenti il Times
New Roman e il Georgia, che gli si avvicina molto. Il carattere che garantisce un'accuratezza e una velocità di lettura
più elevata è il Verdana, corpo 12.
Interpretare i caratteri
Come dicevamo, però, i risultati non sono sempre univoci. Ma questo ci riporta alle considerazioni del
precedente articolo sull'argomento. Il carattere
ha un impatto sul lettore dal punto di vista funzionale, ma anche da quello emotivo. La maggior attrazione per caratteri come
il Times New Roman è probabilmente dettata dall'abitudine alla lettura su carta, in cui sono utilizzati quasi sempre i
caratteri con grazie, e spesso proprio il Times New Roman. Allo stesso modo il Courier richiama la scrittura della macchina da
scrivere, e può catturare una parte di lettori.
Che cosa usare
Dopo tutto quanto detto, è ovvio che il consiglio d'utilizzo è altamente opinabile. Tuttavia, possiamo dire che
per la scrittura a video e in particolare per i siti Web siano preferibili caratteri sans serif, come il Verdana, il Tahoma o
l'Arial. Se proprio non si vuole rinunciare alle grazie, il Georgia è una versione più moderna e brillante del
Times New Roman. In realtà, il consiglio vero che si può dare è quello di usare un po' di buon senso e di
essere coerenti. Si utilizzino sempre caratteri largamente diffusi - in modo da evitare il cambio automatico del font da parte
del browser del lettore, che pesca tra quelli già installati - ed eventualmente si usi l'attributo 'face' del tag
font per specificare l'ordine di scelta del font da far visualizzare. Inoltre, è bene utilizzare sempre lo stesso tipo
di font per tutti i testi del sito, o almeno per quelli della stessa area. Se si vuole, si utilizzi per i titoli un carattere
diverso da quello del testo. E in caso si facciano scelte particolarmente originali per i titoli, allora si utilizzi
un'immagine Gif, in modo da evitare ogni problema di visualizzazione e compatibilità.
 |