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Febbraio 2005 - Microcontent (3)

Link chiari per destinazione e contenuto


Sono l'espressione più chiara e visibile di che cosa possa intendersi con ipertesto: i link danno profondità al testo e costruiscono una fitta rete di legami. Per questo devono essere chiari ed efficaci.


Che i link debbano essere chiari è un'affermazione sulla quale tutti possiamo concordare. Di più, molti potrebbero pensare che è anche inutile ribadirlo, perché il link non può non essere chiaro. È proprio così? Se ci si ferma a riflettere su tante pagine Internet, anche di società ed enti importanti, non solo degli amatori del Web, si può scoprire che spesso cliccando su un link non si arriva dove si pensava di arrivare. Altre volte non si ha la benché minima idea di dove conduca un certo link. Spesso si trovano espressioni come clicca qui o vai. In tutti questi casi siamo di fronte a link mal fatti, in termine di microcontent.

L'indice della pagina

Prima di tutto, è necessario che i link ci siano. Una barra di navigazione interna al sito, ripetuta su tutte le pagine, è funzionale al miglioramento della navigazione. Questo menu, sempre presente, deve condurre alle sezioni principali del sito in modo diretto e chiaro. I link devono portare alla pagina principale della sezione, e se il nome del link non è sufficientemente chiaro, una riga di spiegazione sarà la benvenuta. L'utente deve potersi muovere agevolmente tra le sezioni, sia che conosca il contenuto sia che non lo conosca. È la bussola di navigazione del sito. Per questi motivi, i nomi dei link devono essere brevi e accurati: una sola parola o due, incisive e chiare. Magari, il titolo della stessa sezione (se nella titolazione si sono seguite le regole di buona costruzione descritte nell'articolo precedente).

All'interno del testo

I link permettono di spostarsi all'interno di un testo saltando a una nuova parte oppure addirittura uscendo dal testo per andare su una nuova pagina. Questo deve essere sempre tenuto presente. Nel corpo del testo, quindi,è giusto che ci siano dei link: i link sono ciò che rendono ipertesto il testo normale. Però, l'utente deve essere sempre messo sull'avviso che lì esiste la possibilità di un salto. Il link sarà colorato: blu, come tradizionalmente lo si trova online, oppure di un altro colore che però sarà il colore fisso dei link del sito. In più, il lettore deve sapere non solo che lì esiste un salto ma anche quale sarà la destinazione del salto. Inserire una breve frase di spiegazione sul contenuto del link è opportuno. Per esempio: "Tutte queste informazioni si trovano già nell'articolo precedente, nel quale abbiamo parlato del microcontent riferito alle titolazioni". Su quel link cliccherà soltanto chi è interessato al microcontent nelle titolazioni. L'utente è stato informato e non rischia di saltare al buio (con il rischio che non torni più all'origine). All'interno della frase di collegamento, la parola-link sarà quella più adeguata e precisa in riferimento al contenuto della destinazione.

Raccogliere i link?

I link: meglio all'interno del testo oppure raccolti a parte, magari in un box? Sono due sensibilità diverse che hanno entrambe una logica. In teoria, un utente dovrebbe leggere il testo e quindi trovare i link al suo interno sembra l'idea più giusta. La lettura su Web, però, è una lettura d'occhio, veloce, che salta sui punti di massima attenzione. Allora, ha un senso raccogliere i link in un box - sempre con una breve indicazione del contenuto della destinazione. È evidente che entrambe le soluzioni vanno bene per pagine aperte, in cui l'autore utilizza i link per ulteriori approfondimenti e per allargare le conoscenze del lettore oppure per rimandarlo alle fonti. In questo caso, dobbiamo essere preparati a "perdere" l'utente. Non sempre è un male. Se lo indirizziamo su siti giusti e con approfondimenti convincenti, anche il nostro sito sarà riconosciuto come autorevole e capace di indicare le giuste rotte nel caotico mondo Internet.

I link interni

Oltre ai link che puntano all'esterno, molto utili possono risultare i link che puntano all'interno dello stesso sito, e in alcuni casi della stessa pagina. Se il testo è molto lungo, là dove si richiamano dei concetti già espressi o dove si anticipano, può avere un senso inserire un link. Ancora, i rimandi ad altre sezioni del sito non devono essere affidati soltanto ai menu di navigazione, ma hanno ben diritto di stare anche all'interno del testo - se pertinenti!

I breadcrumbs

I breadcrumbs sono una soluzione relativamente recente nel Web, introdotti dai sistemi di content management e dai generatori di siti dinamici. In sostanza, sono le "briciole di pane" che permettono all'utente di capire sempre a che punto del percorso si trova. Un esempio di breadcrumb può essere questo:
home/sezione1/approfondimento/dettaglio.
Un esempio di pessimo breadcrumb, per essere precisi.
Molto meglio, e nella sostanza uguale al precedente, potrebbe essere:
ViniRossi/la produzione/le nostre uve/il territorio.
Come si vede, è preferibile utilizzare parole chiare e funzionali al contenuto, piuttosto che espressioni generiche. Questo tipo di link, per quanto ridondanti, possono avere una funzione utile per gli utenti, che possono utilizzarli per cambiare il livello a cui sono. Non sono sostitutivi dei menu di navigazione. Se quelli sono orizzontali, parificati al primo livello (quello delle macrosezioni), questi sono verticali, e permettono di muoversi dai livelli superiori a quelli inferiori all'interno di una stessa sezione.

La destinazione

Visto il modo in cui devono essere scelte le parole per i link e viste le tipologie dei link stessi, non rimane che chiudere sulla destinazione: qualcuno potrebbe obiettare che un link esterno punta a qualcosa fuori dal proprio controllo. È vero. Ma è anche vero che quello dei link è un servizio all'utente, non un obbligo. Se ho dei link che puntano su pagine scadute, non servono a nulla e non aumentano la nostra credibilità. Se il link punta a un contenuto scadente o non garantito, che utilità può avere? In tutti questi casi è molto meglio non avere link. Spesso il contenuto che si può leggere nelle destinazioni dei link viene considerato dagli utenti Web come un'estensione del contenuto delle prime pagine di lettura. Piuttosto che offrire contenuti esterni non all'altezza, è molto meglio tenersi i propri!
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