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Febbraio 2004 - Home page (3) |
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L’occupazione dello spazio
Sfruttare ogni singolo centimetro quadrato della propria home page? È una strategia,
ma non è detto che sia la migliore. L’eccessivo affollamento è forse peggio dell’estrema concisione. L’ideale?
Ovvio, nel mezzo.
Secondo la maggior parte degli esperti di usability – in questo al seguito del solito Jacob Nielsen – è fondamentale
occupare ogni centimetro quadrato della home page. Il risultato di una tale scelta è quello di avere una home page nella quale
l’utente potrà trovare tutto. Si tratta dunque di capire che cosa sia questo tutto. Aziende conosciute, servizi noti in
tutto il mondo e marchi immediatamente riconoscibili possono trarre dei vantaggi da tutto ciò.
L’utente infatti sa già – o almeno dovrebbe sapere – che cosa sta cercando fin nel dettaglio. In questo caso,
una home page ricca permette di entrare direttamente nelle pagine interne che servono o addirittura di accedere ai servizi necessari.
Diversa è la situazione di siti magari anche conosciuti, ma non universalmente famosi o di servizi particolari che gli utenti
conoscono in generale senza sapere tutti i particolari. In questi casi una home page completamente riempita rischia di irritare
l’utente, che ha bisogno di chiarezza e di essere indirizzato con calma attraverso diversi livelli di sempre maggiore
approfondimento, fino al dettaglio che sta cercando.
Grafica e contenuti online si sposano e diventano spesso un’unica cosa. Ma tra la grafica è opportuno considerare anche gli
spazi bianchi, proprio come si fa nell’impostazione di pagine editoriali. Il vuoto è l’unico stacco che l’utente
può percepire immediatamente come tale. Una pagina affollata di link, incolonnati l’uno sotto l’altro e divisi da righe
e filetti, darà sempre un’impressione di continuità anche se tra il primo servizio citato e l’ultimo magari non
vi è alcun legame se non quello di essere a disposizione sul sito. Molto meglio organizzare lo spazio come una presentazione per
campi d’attività che contengano servizi affini. In questo senso, la home page deve essere la porta d’ingresso o la
hall di quell’edificio completo che è il progetto Web. Sulla porta d’ingresso, quindi, ci aspettiamo di trovare tutti
gli indirizzi, i citofoni e i riferimenti che ci servono per addentrarci nel palazzo aziendale (comprese le indicazioni precise dei
percorsi da seguire e magari le indicazioni delle attività svolte in ogni reparto). Dietro alla porta d’ingresso avremo
poi i corridoi (se necessari) con ulteriori indicazioni fino a raggiungere la stanza che ci interessa. È inutile avere
una hall nella quale si possono trovare centinaia di sportelli. Il risultato sarebbe quello di un disorientamento totale, a meno che non
si sappia con precisione quale sportello può soddisfare le nostre richieste.
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