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Utili anche alle imprese
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Dicembre 2003 - Search engine

Utili anche alle imprese


Nell’oceano di informazioni presenti sul Web, i motori sono sicuramente il mezzo più utile per districarsi al meglio. E l’e-business può esserne solo favorito. Lo dicono i numeri.


I motori di ricerca sono il secondo strumento più utilizzato in Rete dopo la posta elettronica. Negli Stati Uniti l'80% della popolazione Internet attiva li utilizza regolarmente. Anche in Italia l’attenzione alla ricerca di informazioni è elevata: secondo il Censis, si accede al Web principalmente per questo motivo (90,3% dei casi).
Ma a che cosa si deve il successo degli strumenti di ricerca? Una prima ipotesi da scartare è quella dovuta alla loro capacità di raggiungere tutto quanto pubblicato in Rete: il cosiddetto deep Web – spazio non indicizzato, intranet, talune pagine dinamiche – risulta essere, infatti, più grande di quello di superficie di 400/550 volte. Per fare soltanto un esempio tra i pi noti: Google a marzo 2003 indicizzava 3 miliardi di pagine, ma non è in grado ancora di raggiungere i 70.000 titoli di Gallica, la libreria virtuale costruita dalla Bibliotèque Nationale de France. Nonostante questo e la mappa a macchie di leopardo che caratterizza la superficie del Web, ogni giorno vengono effettuate 550 milioni di ricerche attraverso i motori, di cui 245 milioni negli Stati Uniti e 305 nelle altre principali nazioni, con un ritmo annuale di crescita intorno al 5-10%. I motori di ricerca piacciono perché, rispetto all’area definita e visibile di Internet, sono efficaci, veloci e semplici. Anche se non esaustivi, hanno la capacità di restituire moltissimi risultati che corrispondono (per motivi semantici spesso anche differenti) alle informazioni che sono in essi state inserite. I meccanismi di ricerca, comunque, non si basano solo sulle funzionalità di crawling (operazione di indagine del Web), ma anche su innumerevoli informazioni immagazzinate nei database interni, costruiti nel tempo.

Dal punto di vista commerciale, per chi vuole presenziare sui motori e farsi trovare da nuovi clienti, questo è un vero asso nella manica. Una volta aggiunto il proprio indirizzo e una breve descrizione, tali dati rimarranno reperibili negli archivi senza una scadenza. A questo proposito, è interessante rilevare che – nonostante l’avanzata dei contenuti di tipo editoriale, veicolati oggi sempre pi dai blog – circa il 50% di tutte le ricerche online riguarda proprio argomenti business (Overture, 2002) e che il 41% degli acquisti su Internet è stato generato attraverso i motori. I consumatori guardano con interesse al Web: 3 su 4 in Europa hanno dichiarato di cercare online informazioni su prodotti e servizi prima di effettuare acquisti.
Perché rimanere fuori, allora? Tutti questi dati mostrano come i motori siano l’applicazione più usata per formarsi impressioni sui prodotti e servizi, prima di decidere per essi ed eventualmente comperarli.
Supportano in maniera efficace la catena dell’acquisto. Infine, hanno un grande pregio: si distinguono dalla pura pubblicità intrusiva. Tramite essi si trova ciò che si desidera, senza essere costretti a percorsi precostituiti, alla tempesta di banner, pop-up, finestre, interstial. Lasciano spazio all’iniziativa.
Questo – non va dimenticato – piace ai navigatori, i veri protagonisti del Web.
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