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Agosto 2005 - E-mail marketing

Pagine di destinazione per l'e-mail marketing


Una campagna di e-mail marketing si compone di due fasi: alla scrittura e invio dell'e-mail promozionale, deve far riscontro una pagina di destinazione efficace.


Non solo e-mail per le campagne di e-mail marketing. Una volta appurata la bontà del nostro messaggio e - a monte - del prodotto o servizio che reclamizziamo, un ulteriore elemento può essere discrimante per il successo della campagna stessa: la landing page o pagina di destinazione. In ogni tipo di azione marketing bisognerebbe pensare a landing page efficaci e persuasive, tagliate su misura rispetto all'azione pubblicitaria prevista. Le campagne di e-mail marketing, però, richiedono un'attenzione ancora maggiore perché, dopo aver raggiunto il potenziale cliente nella sua casella della posta e averne suscitato l'interesse, una pagina di destinazione debole e insignificante lo allontanerebbe da noi in maniera pressoché definitiva.

Ovviamente, una pagina di destinazione

Che una pagina di destinazione sia necessaria è abbastanza ovvio, ma sarà bene chiarire nuovamente il concetto e l'importanza delle landing page. In teoria, come risultato per una campagna promozionale di qualsiasi tipo potremmo accontentarci di far arrivare il potenziale cliente sull'home page del sito. Ma se la nostra campagna ha come scopo la vendita o qualsiasi altra operazione particolare (la sottoscrizione di un abbonamento, anche gratuito, piuttosto che la compilazione di una form o di un questionario o la registrazione a un sito), non possiamo lasciare al caso il potenziale acquirente. Infatti, sulla home potrebbe trovare elementi di distrazione oppure semplicemente faticare a trovare l'obiettivo, oppure ancora perdere troppo tempo, e quindi avere nuovi dubbi o spazientirsi e abbandonare il sito. È sicuramente molto meglio indirizzarlo direttamente su una pagina appositamente realizzata, con l'obiettivo reclamizzato in bella mostra. Questa pagina di destinazione, nel caso di una campagna di e-mail marketing, deve corrispondere al link inserito nel corpo dell'e-mail, al quale vogliamo far puntare l'utente.

Gli elementi della pagina

Nella pagina di destinazione di una campagna di e-mail marketing è bene prevedere una serie di elementi fissi che dovranno trovare spazio in essa.
1 - Continuità con l'azione di marketing. Al suo arrivo nella pagina di destinazione, il potenziale cliente deve trovare una breve formula di benvenuto e di ringraziamento per essere arrivato fino a lì. Niente di troppo lungo o servizievole, ma il sincero ringraziamento per averci prestato attenzione.
2 - Profilare gli utenti. Prima ancora di portare il potenziale cliente a compiere l'operazione per cui abbiamo attivato l'azione di marketing, è bene cercare di raccogliere dei dati al suo riguardo. Cortesemente, cerchiamo di invogliare l'utente a lasciarci qualche dato personale, spiegandogli che in questo modo saremo in grado di dargli servizi o prodotti ancora più su misura. Assolutamente da dimenticare il tono minaccioso con cui molti siti puntano a ottenere informazioni. Meglio poi evitare di legare il compimento dell'operazione alla compilazione delle nostre richieste. Conferire i dati deve essere un'azione volontaria da parte dell'utente, anche perché altrimenti ben di rado si ottengono dati veritieri. E i dati falsi sono inutili. Anche per questo, è bene valutare con attenzione quali dati richiedere, senza esagerare: 5 informazioni potrebbe essere il limite giusto.
3 - Rispettare la privacy. Quando si chiedono dei dati, bisogna trovare il modo di chiarire, in poche ma significative righe, le proprie politiche sulla tutela della privacy, rassicurando e promettendone un uso moderato e intelligente. Parallelamente, dovrà sempre essere ben visibile un disclaimer con le tutele previste (dall'azienda e dalla legge). Infine, le politiche di privacy dichiarate, siano rispettate!
4 - Ringraziare dopo ogni operazione. Si perda una riga, (ma solo una, altrimenti è troppo) per ringraziare l'utente al termine della compilazione del questionario sui suoi dati. Essere gentili predispone al meglio il potenziale cliente. Naturalmente, senza essere dispersivi o affettati.
5 - Concludere l'operazione con semplicità. Finalmente, si deve dare la possibilità di concludere l'operazione promessa nell'e-mail con la massima semplicità e senza ulteriori ritardi. Vietato quindi deviare il traffico su altre pagine o frapporre nuove richieste o chiarimenti. Semplicemente, si deve dare la possibilità con pochi clic di effettuare l'operazione prevista (l'acquisto, il download, la sottoscrizione). Se con la campagna di e-mail marketing si promuove l'acquisto di più prodotti, bisogna prevedere un accesso diretto dalla pagina di destinazione al carrello, con la possibilità di navigare tra i prodotti a carrello già attivato.
6 - Dare la possibilità di approfondire. Contestualmente alla conclusione dell'operazione, l'utente deve poter scegliere ulteriori approfondimenti. Una demo del prodotto/servizio, un free tour esplorativo, caratteristiche dettagliate: ogni possibilità d'approfondimento deve essere a disposizione dell'utente, magari con un semplice link di rimando a pagine appositamente realizzate allo scopo (non bisogna appesantire la pagina di destinazione).

Una pagina leggera

Non fatevi ingannare da quanto è stato esposto: la caratteristica principale di una pagina di destinazione ben fatta è la sua essenzialità. Gli elementi che abbiamo descritto non possono, e non devono, dare vita a una pagina pesante e chilometrica. Piuttosto si faccia la scelta dei link (per l'acquisizione di dati o per gli approfondimenti) o delle finestre pop up (per i ringraziamenti o per altri avvisi necessari, come per la privacy).
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