Una campagna di e-mail marketing si compone di due fasi: alla scrittura e
invio dell'e-mail promozionale, deve far riscontro una pagina di destinazione efficace.
Non solo e-mail per le campagne di e-mail marketing. Una volta appurata la bontà del nostro messaggio e - a monte
- del prodotto o servizio che reclamizziamo, un ulteriore elemento può essere discrimante per il successo della
campagna stessa: la landing page o
pagina di destinazione. In ogni tipo di azione marketing bisognerebbe pensare a landing page efficaci e persuasive,
tagliate su misura rispetto all'azione pubblicitaria prevista. Le campagne di e-mail marketing, però, richiedono
un'attenzione ancora maggiore perché, dopo aver raggiunto il potenziale cliente nella sua casella della posta e
averne suscitato l'interesse, una pagina di destinazione debole e insignificante lo allontanerebbe da noi in maniera
pressoché definitiva.
Ovviamente, una pagina di destinazione
Che una pagina di destinazione sia necessaria è abbastanza ovvio, ma sarà bene chiarire nuovamente il
concetto e l'importanza delle landing page. In teoria, come risultato per una campagna promozionale di qualsiasi tipo
potremmo accontentarci di far arrivare il potenziale cliente sull'home page del sito. Ma se la nostra campagna ha come
scopo la vendita o qualsiasi altra operazione particolare (la sottoscrizione di un abbonamento, anche gratuito, piuttosto
che la compilazione di una form o di un questionario o la registrazione a un sito), non possiamo lasciare al caso il
potenziale acquirente. Infatti, sulla home potrebbe trovare elementi di distrazione oppure semplicemente faticare a
trovare l'obiettivo, oppure ancora perdere troppo tempo, e quindi avere nuovi dubbi o spazientirsi e abbandonare il sito.
È sicuramente molto meglio indirizzarlo direttamente su una pagina appositamente realizzata, con l'obiettivo
reclamizzato in bella mostra. Questa pagina di destinazione, nel caso di una campagna di e-mail marketing, deve
corrispondere al link inserito nel corpo dell'e-mail, al quale vogliamo far puntare l'utente.
Gli elementi della pagina
Nella pagina di destinazione di una campagna di e-mail marketing è bene prevedere una serie di elementi fissi che
dovranno trovare spazio in essa. 1 - Continuità con l'azione di marketing. Al suo arrivo nella pagina di
destinazione, il potenziale cliente deve trovare una breve formula di benvenuto e di ringraziamento per essere arrivato
fino a lì. Niente di troppo lungo o servizievole, ma il sincero ringraziamento per averci prestato attenzione. 2 - Profilare gli utenti. Prima ancora di portare il potenziale cliente a compiere
l'operazione per cui abbiamo attivato l'azione di marketing, è bene cercare di raccogliere dei dati al suo
riguardo. Cortesemente, cerchiamo di invogliare l'utente a lasciarci qualche dato personale, spiegandogli che in questo
modo saremo in grado di dargli servizi o prodotti ancora più su misura. Assolutamente da dimenticare il tono
minaccioso con cui molti siti puntano a ottenere informazioni. Meglio poi evitare di legare il compimento dell'operazione
alla compilazione delle nostre richieste. Conferire i dati deve essere un'azione volontaria da parte dell'utente, anche
perché altrimenti ben di rado si ottengono dati veritieri. E i dati falsi sono inutili. Anche per questo, è
bene valutare con attenzione quali dati richiedere, senza esagerare: 5 informazioni potrebbe essere il limite giusto. 3 - Rispettare la privacy. Quando si chiedono dei dati, bisogna trovare il modo di
chiarire, in poche ma significative righe, le proprie politiche sulla tutela della privacy, rassicurando e promettendone
un uso moderato e intelligente. Parallelamente, dovrà sempre essere ben visibile un disclaimer con le tutele
previste (dall'azienda e dalla legge). Infine, le politiche di privacy dichiarate, siano rispettate! 4 - Ringraziare dopo ogni operazione. Si perda una riga, (ma solo una, altrimenti è
troppo) per ringraziare l'utente al termine della compilazione del questionario sui suoi dati. Essere gentili predispone
al meglio il potenziale cliente. Naturalmente, senza essere dispersivi o affettati. 5 - Concludere l'operazione con semplicità. Finalmente, si deve dare la
possibilità di concludere l'operazione promessa nell'e-mail con la massima semplicità e senza ulteriori
ritardi. Vietato quindi deviare il traffico su altre pagine o frapporre nuove richieste o chiarimenti. Semplicemente, si
deve dare la possibilità con pochi clic di effettuare l'operazione prevista (l'acquisto, il download, la
sottoscrizione). Se con la campagna di e-mail marketing si promuove l'acquisto di più prodotti, bisogna prevedere
un accesso diretto dalla pagina di destinazione al carrello, con la possibilità di navigare tra i prodotti a
carrello già attivato. 6 - Dare la possibilità di approfondire. Contestualmente alla conclusione dell'operazione,
l'utente deve poter scegliere ulteriori approfondimenti. Una demo del prodotto/servizio, un free tour esplorativo,
caratteristiche dettagliate: ogni possibilità d'approfondimento deve essere a disposizione dell'utente, magari
con un semplice link di rimando a pagine appositamente realizzate allo scopo (non bisogna appesantire la pagina di
destinazione).
Una pagina leggera
Non fatevi ingannare da quanto è stato esposto: la caratteristica principale di una pagina di destinazione ben
fatta è la sua essenzialità. Gli elementi che abbiamo descritto non possono, e non devono, dare vita a una
pagina pesante e chilometrica. Piuttosto si faccia la scelta dei link (per l'acquisizione di dati o per gli
approfondimenti) o delle finestre pop up (per i ringraziamenti o per altri avvisi necessari, come per la privacy).