Segnali di vita dalla pubblicità online
I dati ufficiali dello IAB sul primo trimestre del 2004 testimoniano una certa vivacità
nel mercato della pubblicità online. Ma è destinata a durare?
Gli investimenti pubblicitari su Internet, in Italia, sono in forte ripresa: questo almeno è quanto emerge dai dati ufficiali
comunicati da IAB relativi al primo trimestre del 2004. Dopo una
crescita complessiva per tutto il 2003 ferma a circa il 4%, nei primi tre mesi dell’anno in corso l’aumento degli investimenti
è stato del 21,1%. Per il momento, il risultato conferma le numerose previsioni fatte lo scorso anno sulla ripresa del mercato
pubblicitario online.
Un risultato pulito
Il dato è ancora più significativo se si considera che è al netto del settore per adulti, del gambling – ossia il
gioco d’azzardo – e dei dialer. Queste tre categorie in passato rappresentavano la parte più cospicua degli investimenti,
ma la nuova normativa più restringente e – in parte – una maggior responsabilità da parte degli operatori che non
li ospita più sui propri siti li ha fortemente ridimensionati (-61%). Questa considerazione è importante perché,
se la tendenza sarà confermata, permetterà di paragonare sempre più in maniera stringente Internet agli altri mezzi di
comunicazione, almeno per quanto riguarda gli investimenti pubblicitari.
I settori in crescita
I settori merceologici presi in considerazione sono stati 25: 17 quelli in crescita, e 13 di questi crescono più della media totale
(il 21,1% appunto). Il settore in assoluto con il maggior tasso di crescita è quello degli oggetti personali, con un
282%. In assoluto, però, il suo peso rimane minimo sul totale dei ricavi. A pesare di più sui ricavi è il settore
media ed editoria (con il 17% del totale), seguito dalle telecomunicazioni (15,5%) e dai servizi finanziari e
assicurativi (10,4%). Poi troviamo il settore auto (9%), turismo (7,3%), informatica (7,2%),
servizi professionali (7%), distribuzione (4,2%).
Che cosa rimane da fare
Nei commenti dei responsabili dello IAB, tuttavia, insieme all’ottimismo per la ripresa in atto traspare ancora un elemento di forte
incertezza rispetto al mercato pubblicitario online. A differenza di quanto accade in altri Paesi, infatti, gli operatori di maggior peso
sul mercato pubblicitario assoluto (tutti i media, cioè stampa, Tv, Internet) stentano ad attuare campagne di grande rilevanza
e peso sul Web, e preferiscono effettuare ancora campagne sperimentali di poco impatto complessivo. Prima di poter parlare quindi di
maturità del mercato pubblicitario online deve passare ancora molto tempo e bisogna attendere l’arrivo di investimenti pesanti
e duraturi da parte dei big del settore.
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