Marketing & adv. - Giugno 2006 - Customer relationship

Il ciclo di vita del cliente


Ogni rapporto ha un proprio tempo: il ciclo di vita del cliente non è infinito ma ha una scadenza naturale più o meno lunga. Durata che varia in relazione anche all'attività messa in campo dall'azienda.


Nessuna attività parte con un parco clienti già solido e acquisito. Al tempo stesso, nessuna attività (monopoli esclusi) può pensare di portare all'infinito il rapporto con i propri clienti. Tra questi due termini si fissa di solito il cosiddetto ciclo di vita del cliente, ossia il percorso evolutivo dall'acquisizione alla naturale scadenza del rapporto di fiducia privato-azienda. Un'analisi precisa del ciclo di vita del proprio cliente-tipo permette di identificare i costi degli investimenti in rapporto alla durata stessa del rapporto, per ottimizzarli e per ottenere il massimo possibile da ogni relazione. Partendo, come consuetudine, dal valore del prodotto o servizio che si va a offrire.

L'acquisizione

Alcuni definiscono questa parte come pre-relazione, intendendo con questo che non esiste ancora un rapporto con il cliente. Ciò è ovviamente vero, ma al tempo stesso è necessario considerare anche questa fase come un momento della relazione a tutti gli effetti. Soltanto in questo modo i costi per l'acquisizione del cliente rientrano in una logica di investimento e non di spesa. Dalla pubblicità istituzionale alla crescita del brand, fino al direct marketing e alle promozioni, tutte le attività legate al marketing pubblicitario rientrano in questa prima fase.

L'ingresso

È il momento più delicato del ciclo di vita del cliente. Coincide con il suo primo acquisto. Sbagliare questa fase significa perdere il cliente e creare un corto circuito anche pubblicitario, perché il passaparola è fondamentale come primo impatto sull'utente. In questa fase si verifica la qualità del prodotto/servizio e la capacità di creare una customer experience adeguata da parte dell'azienda. È una fase caratterizzata da grande incertezza, perché il primo acquisto non significa ancora avere acquisito il cliente nel tempo. Potrebbe trattarsi di un acquirente occasionale o di un cliente fidato di un altro brand che, momentaneamente, sceglie un'alternativa di mercato. Se ottiene alta qualità di prodotto e di servizio complementare a un prezzo adeguato può ritornare.

Lo sviluppo

Quando gli acquisti da parte di uno stesso cliente si ripetono, si può ritenere ragionevolmente certo che si tratti di un cliente acquisito definitivamente. In questo caso, il rapporto si trasforma e deve essere curato in termini di continuità. Promozioni ad hoc, programmi di fidelizzazione, costante attenzione di customer satisfaction con servizi specifici di assistenza possono permettere di mantenere nel tempo il rapporto, senza farlo interrompere bruscamente. Per questo motivo il cliente va accompagnato nella sua crescita di fidelizzazione.

La maturità

Quando il cliente ha ripetuto gli acquisti e si è consolidato il rapporto, si può parlare ormai di fedeltà comportamentale, e come tale deve essere gestito. Collaborazione e coinvolgimento diventano le parole chiave per non perdere il cliente. In tutta questa fase, infatti, l'azienda deve concentrarsi sulla "non perdita" del proprio cliente. Questa fase è più o meno lunga in funzione del prodotto/servizio che si offre e della customer experience provata dall'utente.

La discesa

Un rapporto, tuttavia, non può essere per sempre. Bisogna capire con precisione e monitorare con attenzione gli atteggiamenti dei clienti, in modo personalizzato, per valutare chi sta intraprendendo la discesa della relazione e chi invece vive una momentanea fase di disagio legata a problemi contingenti. Il cliente che sta per abbandonare è un utente che lascia lentamente la relazione con l'azienda, spostando sempre di più nel tempo gli acquisti fino semplicemente a lasciar cadere il rapporto. Maggiore attenzioni devono essere posti agli allarmi di tipo qualitativo, per cui un cliente tende ad abbandonare con insoddisfazione l'azienda. Infatti, anche nel caso dell'abbandono è una buonissima politica aziendale quella di lasciare un rapporto con grande rispetto e soddisfazione. I cicli possono ripetersi.
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