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Maggio 2004 - Direct marketing (1)

E-mail marketing


L’approfondimento.


Non esiste una strategia unica per il successo di un’azione di e-mail marketing. Sicuramente, bisogna lavorare perché le sue premesse siano le migliori. Per fare questo, però, non ci si improvvisa esperti di marketing né si deve puntare su effetti strabilianti nel testo del messaggio. Molto più importante è il lavoro, di lunga durata e non semplice, di customer relationship management all’interno della propria struttura. A partire dalla costruzione del database clienti.

Il database come chiave di volta

Ogni azienda che intende intraprendere un’efficace azione di e-mail marketing deve possedere un database clienti coerente, aggiornato e puntuale. E magari volontario.
COERENTE – Il database deve contenere informazioni similari per tutti i clienti, con poche concessioni alle varie ed eventuali. Le voci che devono formare il profilo del cliente devono essere attentamente vagliate, e per ogni cliente bisogna riuscire a riempire queste colonne con tutte le informazioni utili. In questo senso, meglio prevedere tante colonne e poi essere costretti a lasciarne qualcuna vuota, piuttosto che ammassare dati disomogenei in ambiti solo vagamente affini.
AGGIORNATO – Ovviamente, un database clienti ha valore se può corrispondere il più possibile alla situazione reale del cliente. Dopo un anno, il 50% delle informazioni che sono state date dal cliente stesso potrebbero non corrispondere più al vero. Per questo è indispensabile aggiornare ogni volta che è possibile il proprio database, cliente per cliente. Lo si può fare o tornando a chiedere direttamente al cliente l’aggiornamento periodicamente oppure facendo attenzione a rientrarne in possesso ogni volta che compie una certa operazione online (per esempio un acquisto).
PUNTUALE – Le varie voci presenti in ogni stringa (ogni cliente) del database devono essere accurate e precise, perché non basta sapere genericamente che un utente è giovane. Bisogna sapere quanti anni ha. Non basta sapere se ama gli animali, ma su quali animali vanno le sue preferenze, e via di seguito. Non è facile, e ogni gradino di maggior approfondimento deve essere considerato un successo, ma questa è la strada da perseguire. In questo modo il livello di profilazione del cliente sarà approfondito e i vantaggi nella definizione del target notevoli.
VOLONTARIO – Intanto, quando si va a costituire un database è necessario il consenso al trattamento dei dati personali da parte dell’utente. Inoltre, sempre per legge, gli archivi devono essere tenuti in certe condizioni di sicurezza e deve essere nominato un responsabile del trattamento dei dati. In pratica, oltre a conservare quei dati, se ne è anche responsabili. Oltre la legge, poi, è bene che i dati vengano acquisiti perché l’utente stesso è interessato a darli, e non perché ciò gli viene imposto. In questo modo, i dati saranno più veritieri – non ci vuol molto a ingannare una form online! - e sarà l’utente stesso a tenerli, almeno parzialmente, aggiornati.
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