ShinyNews Home  |  Azienda  
E-Business Marketing & Advertising
Web Usability
Marketing & Advertising
Diritto
Internet Economy
Cerca articolo
 
Marketing
Analisi delle chiavi di ricerca: quante parole si usano?
David Weinberger e il marketing dal volto umano
Campagne marketing? Ora si fanno per regioni
Opportunità multimediali
Il ritorno del video advertising
Nuove opportunità per il marketing
Occasioni per caso
Verso uno standard per i banner
Pure Buzz: gestire il passaparola
Il brusio della conversazione
Come cambia il senso della pubblicità
L'analisi delle parole chiave
Pubblicità nei feed: una buona idea?
Una nuova strada per il marketing
Criteri di successo per blog aziendali
I banner non sono morti
L'era del marketing mordi e fuggi
La pubblicità sempre più sui motori
Dare credibilità ai contenuti
Calendarizzare un piano di e-mail marketing
Dal click all'action
Relazioni basate sulla conoscenza
Il ciclo di vita del cliente
Il marketing al ritmo del 2.0
Un boom da verificare
Valorizzare il comportamento emotivo
Pay per click: mai più sicuri?
Pubblicità in evoluzione
Spamming sui motori
Un occhio alla pubblicità
Pixel advertising: moda od opportunità?
Le relazioni di base
Dalla parte del cliente
Strumenti di dialogo integrati
Attenzione al cliente!
Tipi, convergenza, divergenza
Pagine di destinazione per l'e-mail marketing
La semplicità paga
Come realizzare landing page persuasive
Il giusto atterraggio nel sito
Le chiavi della ricerca
Il marketing diventa mobile
Advergame: tipi, obiettivi, metodi
La valutazione delle promozioni
Il gioco della pubblicità
L'importanza della squadra
Il nome di dominio come marchio d'impresa
Nome di dominio: le scelte di base
Conversioni: la misura del successo
Consigli per marketing estero
Campagne marketing sui motori stranieri
Quanto deve cambiare il sito?
L’importanza della fiducia
Segnali di vita dalla pubblicità online
Scrivere una marketing e-mail
Le strategie di promozione sui motori
Preparare un’e-mail commerciale
E-mail marketing
Froogle: un nuovo motore di ricerca per l’e-commerce
Il cliente ha sempre ragione
Comperare visibilità
Un blog per l’e-commerce?
Un sito per gli scontenti
E-commerce, la soddisfazione degli insoddisfatti
Promuovere i marchi nei newsgroup?
Un mercato in calo?
Utili anche alle imprese
versione stampabile
Gennaio 2006 - Eyetracking

Un occhio alla pubblicità


Un supporto alle scelte di marketing e pubblicità può arrivare dalle tecniche di tracciamento dello sguardo. L'eyetracking è ormai una disciplina consolidata che può offrire buoni spunti di riflessione ai marketing manager.


Banner, pop up, metodi alternativi basati su contesto e parole chiave: la pubblicità online ha modificato i suoi criteri nel tempo cercando di andare incontro agli utenti. Ma il miglioramento delle performance pubblicitarie può avvenire non solo dal cambiamento delle forme. Per esempio, il posizionamento degli annunci nel sito - di qualsiasi tipo siano - può rappresentare una chiave per ottenere migliori risultati. Come nella grande distribuzione si studia la disposizione dei prodotti sugli scaffali, anche nei siti Internet si può arrivare meglio agli utenti con pochi accorgimenti.

La scansione della pagina e l'eyetracking

Ci siamo già occupati in passato di come gli specialisti di ergonomia e usability studino la disposizione dei contenuti nei siti Internet sulla base del tipo di lettura posto in essere dagli utenti. La scansione tipica della pagina da parte del lettore avviene da sinistra a destra e dall'alto al basso, con alcune peculiarità: si trascurano di solito i margini estremi, cioè il lettore tende al "centro" della pagina, e su Internet è più accentuato che sulla carta il fattore di rigetto nei confronti di forzature eccessive. Per dare scientificità a questo tipo di studi, sono nate negli ultimi anni diverse società di marketing specializzate in eyetracking, ossia il tracciamento dello sguardo del navigatore sulla pagina.

I risultati dell'eyetracking

Senza soffermarsi sui singoli risultati di qualche ricerca (molto completa e dettagliata quella condotta da Eyetool, in collaborazione con il Poynter Institute ed l'Estlow Center), in generale gli studi di questo tipo hanno confermato alcuni comportamenti standard da parte degli utenti. Vediamo come la pubblicità può essere influenzata dal comportamento di lettura dei navigatori.
Il posizionamento. Gli annunci pubblicitari che hanno goduto di maggiore attenzione sono quelli che si posizionano a sinistra e al centro di un sito, in alto nella pagina. La colonna di destra rimane spesso un passaggio alla fase successiva di lettura, mentre le parti basse della pagina sono quelle meno attraenti per l'utente.
La tipologia. Gli annunci che funzionano meglio sono quelli che meglio si miscelano al contenuto editoriale veicolato dal sito. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, un annuncio che si stacca completamente dall'impostazione del sito ha minore successo di uno che si integra con esso. Parimenti, gli annunci inseriti nel testo colpiscono più di quelli che si distaccano da esso. Invece, esattamente come si potrebbe pensare, annunci grandi ricevono maggiori attenzioni e i banner di tipo espandibile godono di maggior tempo di visione da parte dei lettori. Da notare infine che i pop up, concordemente alla loro fama di annunci invasivi, non sono presi in considerazione dai lettori, che normalmente li chiudono senza nemmeno guardarli.
Le barriere. Un elemento importante da non trascurare riguarda il layout generale del sito, e in particolare le eventuali barriere visive. Uno spazio bianco marcato, un bordo o qualsiasi altro elemento di stacco tra il contenuto editoriale e la parte destinata alla pubblicità blocca il lettore sul contenuto, fermandolo prima che arrivi al messaggio pubblicitario.
Il tempo. È l'ultimo fattore importante: quando si parla di attenzione del lettore per un banner, in realtà si parla di pochi secondi di lettura. In molti casi la visualizzazione dell'annuncio dura un secondo o meno. Spesso, la semplice percezione dell'annuncio induce a distogliere lo sguardo.

Quale pubblicità, dove e come

Sulla base delle precedenti considerazioni, non è difficile trarre delle considerazioni d'uso pratico. Prima di tutto è bene posizionare l'annuncio in alto nella pagina, a sinistra o al centro, e possibilmente senza barriere, bordi o spazi bianchi troppo marcati. La pubblicità deve cercare di seguire lo stile del contenuto del sito: testuale su siti con grande ricchezza di testi, a immagini se si fa ricorso a fotografie e così via. Evitati i pop up, il formato è direttamente legato allo stile che si è scelto: si ricordi comunque che un annuncio più grande ha più attenzione, e che quelli espandibili (al passaggio del mouse) riescono a catturare l'occhio più di quelli statici. Infine, si faccia grande attenzione al design dell'annuncio stesso: in un solo secondo deve catturare l'attenzione del lettore e inchiodarlo al nostro messaggio. Si evitino quindi complicazioni grafiche o testuali inutili, si vada diritti al cuore del messaggio, e si rimandino i dettagli per eventuali pagine d'approfondimento.

Considerazioni a margine

Da tutto quello che si è detto sull'eyetracking derivano altre due considerazioni di grande importanza. L'analisi prodotta da questa tecnica riguarda il livello di attenzione del lettore, non il suo coinvolgimento emotivo. Per questo, se si decidesse di far ricorso ad analisi di eytracking professionale sarebbe bene poi abbinarle ad analisi di biofeedback, cioè di risposta emotiva. Incrociando i dati disponibili si può ottenere una mappatura dettagliata di come gli utenti leggono e partecipano emotivamente alla comunicazione del sito. Infine, quanto detto per la pubblicità è, nelle sue linee generali e con alcuni distinguo, applicabile anche al contenuto editoriale e all'usability del sito. Ma questo è un altro discorso.
Scrivi a proposito di questo articolo