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Il rilancio in sei mosse
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Dicembre 2003 - Piano Federcomin 2004

Il rilancio in sei mosse


I piani e i progetti di sviluppo per il settore tecnologico si sprecano, ma se a proporne uno è l’associazione industriale più rappresentativa è d’obbligo prestarle la massima attenzione.


Federcomin – la Federazione delle imprese della comunicazione e dell’informatica che fa capo a Confindustria – ha lanciato il suo proclama per il rilancio del mercato ICT in Italia. Il 2004 deve essere l’anno dell’innovazione, e la Federazione ha presentato il suo piano operativo per rilanciare gli investimenti. Sei i punti salienti su cui si basa il programma:
1)  infrastrutture a banda larga
2)  digitale terrestre e relative tecnologie spaziali e satellitari
3)  realizzazione di un network di università, centri d’eccellenza, distretti industriali ed enti locali
4)  formazione delle risorse umane a tutti i livelli
5)  politica fiscale di premio agli investimenti
6)  nuovi strumenti finanziari per le imprese
Nel corso del convegno di presentazione del piano, presente il ministro Stanca, ha invocato una legge quadro per mettere ordine nella legislazione vigente, magari semplificandola, e definire gli strumenti di programmazione per realizzare il progetto.
Gli investimenti attuali nel settore sono di circa 64 miliardi di euro all’anno, ma la Federcomin stima in 79 miliardi di euro la cifra che servirebbe per ridare un po’ di fiato all’ICT italiano. Da qui la necessità di un serio intervento legislativo che contempli i sei punti del programma, in modo da portare innovazione e sviluppo tecnologico a tutto il sistema Italia.
Al di là delle dichiarazioni e delle proposte, però, la questione di fondo rimane sempre quella, ed è la stessa che sta portando in Parlamento all’affossamento della già esigua tecno-Tremonti: dove reperire i fondi?
A questa domanda, per il momento, nessuno sa rispondere.
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