ShinyNews Home  |  Azienda  
E-Business Internet Economy
Web Usability
Marketing & Advertising
Diritto
Internet Economy
Cerca articolo
 
Internet Economy
A che ora ti connetti?
L'uso dei browser in Italia
Come è fatto il popolo dei blog?
Turismo online all'italiana
L'industria dell'ospitalità riparte dal Web
Europa lontana per i giovani italiani
Non perdere per strada il cliente
Sistemi sotto osservazione
L'It non cresce abbastanza
Le aziende europee perdono i dati
Decreto Bersani: novità per le TLC
Le aziende ancora in ritardo
Rivoluzione in atto
Le decisioni vanno di fretta
Un buon natale per l'e-shopping
L'occupazione va
TV e Internet, incontri e problemi
Una timida crescita per l'ICT
Cambiamenti nelle TLC?
Notizie sempre fresche
La mobilità paga
IT e TLC: l'Italia ancora in ritardo
In Italia il fenomeno non diminuisce
Europa in ritardo
Conoscenza, primo rimedio
Identità a rischio
Rapporto Assinform
I reati informatici spaventano le aziende
BroadBandPeople: all'Italia piace il digitale
Si scaldano i motori
2006 tra speranze e piccole certezze
Italia digitale: cresce la passione
BOOM all'italiana
Ripensare la pubblicità: la sfida parte da Internet
Campagne e-mail al bivio
Ancora ritardi e squilibri per l'Italia dell'ICT
L'ITC cresce lento, ma c'è fiducia per il futuro
Frodi in crescita con il phishing
Spyware, pericolo reale
RSS fa bene all'e-commerce
Nuovi e vecchi pericoli
(Quasi) tutti sul Web
Le ricerche d'acquisto passano dai motori
Professionista ICT, guadagni il giusto?
Banda larga: situazione e rischi futuri
Contenuti a pagamento
Le grandi aziende soffrono di visibilità sui motori di ricerca
Ripresa ICT all'orizzonte?
L'Italia sempre indietro
Soddisfazione e confusione per le ricerche
I danni delle e-mail spazzatura
Maggiore banda, maggiori acquisti
La pubblicità online non si ferma più
Un anno vissuto pericolosamente
La rivoluzione del telefono
È festa per l'e-commerce
Rapporto banda larga
L'Italia delle Città digitali
L'ICT italiano non si risveglia
La messaggistica istantanea si fa aziendale
Bene le transazioni, ma è allarme sicurezza
Attenti alla truffa
Lo spamming continua a imperversare
I numeri delle e-mail
L’uso dei motori
Arriva l’infocommerce
Le spese ICT ristagnano
Verso una società elettronica
Emergenza sicurezza
Gli americani sono soddisfatti
dell’e-commerce
L’Italia si è fermata
Dannoso per i clienti, dannoso per le aziende
L’ICT nelle imprese italiane
Pillole
Lo shopping è online
Un’ondata di banda larga
Pillole
Il rilancio in sei mosse
versione stampabile
Novembre 2004 - E-shopping natalizio

È festa per l'e-commerce


Tra previsioni e analisi statistiche, il Natale 2004 si annuncia come un'occasione ghiotta per l'e-commerce.


Come tutti gli altri anni di questo periodo, le imminenti festività richiamano l'attenzione degli operatori sulle possibilità di giocare un ruolo di primo piano per l'e-commerce. Da sempre, del resto, le vendite natalizie costituiscono un motore propulsore importante per i consumi e sono la cartina tornasole dello stato dell'economia di un Paese, un settore o una filiera produttiva. E Internet non sfugge alla regola.

Le previsioni per il 2004

In generale, le attese per il Natale 2004 sono altamente positive. Le varie ricerche pubblicate in questo periodo al proposito individuano per l'e-commerce una crescita sostenuta, compresa tra il 20 e il 30% circa rispetto all'anno precedente. Ovviamente, tutti i dati supposti sono sempre da prendere con cautela, anche perché i parametri non sono uguali per tutti (in particolare, si distingue l'inserzione o meno della categoria dei viaggi dentro alle stime). Le ricerche si riferiscono al mercato statunitense.

Le ricerche

Secondo comScore la spesa online nei mesi di novembre e dicembre arriverà a un fatturato di poco superiore ai 15 milioni di dollari (tra i 15,1 e i 15,6), con una crescita rispetto allo stesso periodo dello scorso anno del 23-26%. Nell'ultimo trimestre dell'anno, il fatturato sarà compreso tra i 20,7 e i 21,1 miliardi di dollari (nel 2003 fu di 16 miliardi circa). Per quanto riguarda l'anno intero, si avrà una somma complessiva compresa tra i 65,8 e i 66,2 miliardi di dollari, contro i 52,9 miliardi del 2003 (+25%). In queste cifre non sono comprese le categorie dei viaggi né le aste online. Nello stesso perimetro di analisi, eMarketer è appena più positivo prevedendo vendite a novembre e dicembre per i 16,71 miliardi di dollari (+29,3% sul 2003).
Diverso il computo fatto da Jupiter Research che, comprendendo viaggi e aste online, prevede per novembre e dicembre un giro d'affari di 21,6 miliardi di dollari (+19% rispetto all'anno precedente). Il 18% in più dei consumatori pensa di acquistare online (86 milioni di americani contro i 73 milioni del 2003) e anche la spesa è vista in aumento, sebbene solo del 2%.

Difficile interpretazione

Purtroppo è difficile dare un quadro preciso e chiaro delle previsioni per l'andamento dell'e-commerce italiano: i dati delle ricerche pubbliche si riferiscono quasi sempre al mercato americano o, in europa, a quello britannico, non sempre le valutazioni riguardano uno stesso perimetro di categorie, i dati degli anni passati non sono uniformi per gli stessi motivi. Per tutti questi motivi, le stime che abbiamo presentato devono essere considerate puramente indicative. Ciononostante, alcune certezze emergono.

Qualche certezza

Per l'ennesima volta, l'e-commerce sotto Natale sarà in crescita rispetto all'anno precedente. Anche negli anni più duri dopo la bolla, l'e-shopping non è mai regredito: a fronte della crisi degli operatori, i clienti aumentano comunque, si fanno più consapevoli e sono più disposti a spendere. Lo scorso anno, le spese natalizie hanno segnato un momento di ripresa dell'e-shopping a livello mondiale, e anche in Italia. I beni che maggiormente traggono vantaggio dagli acquisti delle festività, lo scorso anno, furono i libri (+43% rispetto al resto dell'anno), la moda (+33%) e in particolare gli accessori, lo sport e benessere (+31,15%). Meno vigorosa fu la crescita dell'informatica (+14,46%) e soprattutto dell'elettronica (+2%), anche perché gli acquisti in questi settori erano già sostenuti durante il resto dell'anno. Anche per il 2004 le categorie trainanti dovrebbero confermarsi queste, anche se è da segnalare la possibile ripresa dell'elettronica di consumo (grazie al successo di iPod) e dei dispositivi telefonici (i nuovi cellulari Umts).

Le informazioni

Altro dato certo è il forte incremento degli accessi a Internet sotto Natale, soprattutto in chiave di infocommerce. La percentuale di navigatori che visita siti per comparare prezzi, cercare informazioni, confrontare modelli, per conto proprio o per conto terzi è sicuramente alta in generale, ancora di più sotto Natale. Secondo una ricerca di Shop.org, in America sarà addirittura l'89% dei consumatori a effettuare operazioni di infocommerce, e l'86% lo farà anche per altre persone. Sempre secondo la stessa ricerca, più della metà del campione (oltre 1.000 consumatori intervistati) ha dichiarato di iniziare le compere addirittura in ottobre. Se questa data è molto anticipata rispetto alle feste, rimane valido lo spunto che offre: moltissimi navigatori cominciano a interessarsi (se non a comprare) già a novembre e il culmine arriva nei primi quindici giorni di dicembre (anche per non correre rischi con le consegne). Questa spinta si esaurisce in pratica intorno al 20 di dicembre. Insomma, ormai siamo già nel vivo dell'e-shopping natalizio.
Scrivi a proposito di questo articolo