È festa per l'e-commerce
Tra previsioni e analisi statistiche, il Natale 2004 si annuncia come un'occasione ghiotta
per l'e-commerce.
Come tutti gli altri anni di questo periodo, le imminenti festività richiamano l'attenzione degli operatori sulle possibilità
di giocare un ruolo di primo piano per l'e-commerce. Da sempre, del resto, le vendite natalizie costituiscono un motore propulsore
importante per i consumi e sono la cartina tornasole dello stato dell'economia di un Paese, un settore o una filiera produttiva. E Internet
non sfugge alla regola.
Le previsioni per il 2004
In generale, le attese per il Natale 2004 sono altamente positive. Le varie ricerche pubblicate in questo periodo al proposito individuano
per l'e-commerce una crescita sostenuta, compresa tra il 20 e il 30% circa rispetto all'anno precedente. Ovviamente, tutti i dati
supposti sono sempre da prendere con cautela, anche perché i parametri non sono uguali per tutti (in particolare, si distingue
l'inserzione o meno della categoria dei viaggi dentro alle stime). Le ricerche si riferiscono al mercato statunitense.
Le ricerche
Secondo comScore la spesa online nei mesi di novembre e dicembre
arriverà a un fatturato di poco superiore ai 15 milioni di dollari (tra i 15,1 e i 15,6), con una crescita rispetto allo stesso
periodo dello scorso anno del 23-26%. Nell'ultimo trimestre dell'anno, il fatturato sarà compreso tra i 20,7 e i 21,1 miliardi
di dollari (nel 2003 fu di 16 miliardi circa). Per quanto riguarda l'anno intero, si avrà una somma complessiva compresa tra i 65,8 e
i 66,2 miliardi di dollari, contro i 52,9 miliardi del 2003 (+25%). In queste cifre non sono comprese le categorie dei viaggi né
le aste online. Nello stesso perimetro di analisi, eMarketer
è appena più positivo prevedendo vendite a novembre e dicembre per i 16,71 miliardi di dollari (+29,3% sul 2003).
Diverso il computo fatto da Jupiter Research che,
comprendendo viaggi e aste online, prevede per novembre e dicembre un giro d'affari di 21,6 miliardi di dollari (+19% rispetto all'anno
precedente). Il 18% in più dei consumatori pensa di acquistare online (86 milioni di americani contro i 73 milioni del 2003) e
anche la spesa è vista in aumento, sebbene solo del 2%.
Difficile interpretazione
Purtroppo è difficile dare un quadro preciso e chiaro delle previsioni per l'andamento dell'e-commerce italiano: i dati delle
ricerche pubbliche si riferiscono quasi sempre al mercato americano o, in europa, a quello britannico, non sempre le valutazioni riguardano
uno stesso perimetro di categorie, i dati degli anni passati non sono uniformi per gli stessi motivi. Per tutti questi motivi, le stime che
abbiamo presentato devono essere considerate puramente indicative. Ciononostante, alcune certezze emergono.
Qualche certezza
Per l'ennesima volta, l'e-commerce sotto Natale sarà in crescita rispetto all'anno precedente. Anche negli anni più duri dopo
la bolla, l'e-shopping non è mai regredito: a fronte della crisi degli operatori, i clienti aumentano comunque, si fanno più
consapevoli e sono più disposti a spendere. Lo scorso anno, le spese natalizie hanno segnato un momento di ripresa dell'e-shopping a
livello mondiale, e anche in Italia. I beni che maggiormente traggono vantaggio dagli acquisti delle festività, lo scorso anno,
furono i libri (+43% rispetto al resto dell'anno), la moda (+33%) e in particolare gli accessori, lo sport e benessere (+31,15%).
Meno vigorosa fu la crescita dell'informatica (+14,46%) e soprattutto dell'elettronica (+2%), anche perché gli acquisti in
questi settori erano già sostenuti durante il resto dell'anno. Anche per il 2004 le categorie trainanti dovrebbero confermarsi queste,
anche se è da segnalare la possibile ripresa dell'elettronica di consumo (grazie al successo di iPod) e dei dispositivi telefonici
(i nuovi cellulari Umts).
Le informazioni
Altro dato certo è il forte incremento degli accessi a Internet sotto Natale, soprattutto in chiave di
infocommerce. La percentuale di navigatori che visita
siti per comparare prezzi, cercare informazioni, confrontare modelli, per conto proprio o per conto terzi è sicuramente alta in
generale, ancora di più sotto Natale. Secondo una ricerca di
Shop.org, in America sarà addirittura l'89% dei
consumatori a effettuare operazioni di infocommerce, e l'86% lo farà anche per altre persone. Sempre secondo la stessa ricerca,
più della metà del campione (oltre 1.000 consumatori intervistati) ha dichiarato di iniziare le compere addirittura in ottobre.
Se questa data è molto anticipata rispetto alle feste, rimane valido lo spunto che offre: moltissimi navigatori cominciano a
interessarsi (se non a comprare) già a novembre e il culmine arriva nei primi quindici giorni di dicembre (anche per non correre
rischi con le consegne). Questa spinta si esaurisce in pratica intorno al 20 di dicembre. Insomma, ormai siamo già nel vivo
dell'e-shopping natalizio.
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