Internet economy - Gennaio 2006 - ICT

2006 tra speranze e piccole certezze


Da anni l'ICT è considerato elemento essenziale per lo sviluppo delle imprese e dei sistemi-Paese, e pur tuttavia le piccole certezze non riescono a farsi motore di un grande rilancio. Il 2006 sarà l'anno giusto?


Quale 2006 attende l'industria ICT? Quali trend tecnologici porteranno significativi cambiamenti nella società? A inizio anno, tradizionalmente, si tenta di prevedere cosa ci può riservare il futuro: abbiamo preso in esame le previsioni fatte a livello planetario dagli analisti di Gartner e di Idc, due delle maggiori società di analisi e ricerca per il settore informatico, per cercare di capire che anno ci attende.

Sei settori per la crescita

Gartner ha evidenziato, per il 2006, sei macro tendenze che prevede possano influenzare la crescita del mercato seguendo le nuove abitudini tecnologiche degli utenti, aprendo così la strada a ulteriori opportunità di business.

PC in mobilità

La prima previsione riguarda i portatili: la stima fatta dalla società di ricerca americana è che, entro il 2008, il 10% delle aziende nel mondo imporrà ai propri dipendenti l'acquisto di un notebook personale. Il portatile diverrà sempre di più uno strumento di lavoro indispensabile per scaricare la posta elettronica e per inviare e ricevere documenti e immagini; diventando un bene "personale", anziché "aziendale". Grazie alla sua diffusione si favorirà una migliore gestione dei costi operativi e il laptop costituirà una sorta di benefit individuale.

Telefoni mobili e Voip

La seconda tendenza individuata si presenta come una rivoluzione annunciata e, per certi versi, già in atto: i sistemi di telefonia su rete fissa saranno soppiantati da quello mobile e su Ip. Gartner fa la previsione che entro il 2010 il 30% degli utenti residenziali americani abbandonerà il classico telefono a rete fissa, in favore dei cellulari e dei servizi VoIp; ma la tendenza è su scala mondiale: nel 2004, il 90% delle nuove linee di telecomunicazione attivate è stato di telefonia mobile, mentre si calcola che, entro la prima decade di questo secolo, la quasi totalità delle connessioni vocali avverrà senza fili. Connessioni Adsl (voce e dati, ma più ancora voce, dati e video), videocellulari e apparati Ip consentiranno una comunicazione più rapida e ricca di contenuti rispetto al tradizionale telefono, che risulterà sempre più obsoleto e superato.

I professionisti ICT

La terza predict riguarda le figure professionali di cui si servirà in futuro l'It: nei prossimi anni aumenterà la richiesta di professionisti meno specializzati ma più versatili, capaci di coniugare competenze ed esperienze multidisciplinari, con una solida base di conoscenze per operare nella prospettiva della definizione delle strategie aziendali, dell'analisi di mercato e della riorganizzazione dei processi. In sostanza, non solo tecnici preparati e competenti, ma esperti a tutto tondo, con un forte orientamento al business.

Outosourcing per tutti

Gartner prevede che parallelamente a questo spostamento nella richiesta di competenze professionali, il mondo dell'It offrirà maggiori opportunità di outsourcing: le aziende dovranno valutare in modo più strutturato l'opportunità di portare all'esterno alcune attività. Si calcola che, nei prossimi tre anni, negli USA il solo segmento assicurativo potrà generare un volume d'affari di oltre 11 miliardi di dollari, grazie all'offerta di tecnologia e consulenza settoriale che le società informatiche sono in grado di garantire.

Il medicale alla ribalta

La quinta area evidenziata è quella relativa alle applicazioni tecnologiche in campo medico: si prevede un forte incremento (pari al 50%, entro il 2009) di investimenti in software nel settore sanitario, soprattutto nella prima assistenza, nella prevenzione e nella diagnosi tempestiva, e lungo tutto il processo delle prestazioni erogate.

I rapporti USA-UE

L'ultima previsione si allaccia ai processi di regolamentazione aziendale in atto tra l'Unione Europea e gli USA: l'Information technology potrà fornire strumenti adeguati rispetto ai parametri di carattere finanziario o di trasparenza dei dati che si stanno definendo. Le nuove figure professionali (con competenze giuridiche e finanziarie, oltre che propriamente specialistiche) saranno in grado di supportare i cambiamenti in modo funzionale e strategico rispetto al business.

L'IT secondo IDC

Le previsioni fatte dagli analisti di Idc concordano a grandi linee con le precedenti, ma sono orientate a un più cauto ottimismo: il mercato mondiale dell'It viene stimato stabile (+5,5%, a fronte del +6% del 2005), con un incremento più marcato per software, servizi offerti e apparati di rete cui si opporrà una forte contrazione per Pc e periferiche. Anche secondo Idc, assisteremo a un sempre maggiore utilizzo dell'ICT nelle aziende, che fornirà modelli d'offerta di prodotti e servizi sempre più vicini alla domanda. Anzi, la domanda si sposterà dal prodotto al servizio (in particolare verso l'erogazione online "a noleggio" dei nuovi pacchetti applicativi) tanto per le aziende a caccia di nuovi business, quanto per i singoli utenti.

Le aree geografiche

Rispetto alla distribuzione del valore dell'ICT nel mondo, il 2006 vedrà incrementi stabili per USA, America Latina e Europa occidentale (+5-6%), mentre proseguirà la forte crescita in Cina e India, seguite a ruota da Europa dell'Est, Africa e Medio Oriente (tutte con un incremento a doppia cifra); il Giappone confermerà la crisi di settore con un modesto +1,1% di investimenti in Information technology. In Italia la crescita prevista è del 3,7%, ancora al di sotto della media dell'UE (trainata da Gran Bretagna, Olanda, Paesi Scandinavi e, a sorpresa, dalla Spagna) e molto inferiore rispetto agli investimenti nell'Est Europa (Russia in testa) o in Cina (si prevede per entrambe un 15% di incremento).

I fattori di crescita

Secondo Idc, saranno soprattutto tre fattori a stimolare la crescita nella zona Emea (Europa Occidentale, Medio Oriente e Africa): la PMI che andrà alla caccia di nuovi mercati e di innovazione per i suoi prodotti (e qui l'Italia è in grande ritardo nonostante le enormi potenzialità del suo tessuto imprenditoriale medio-piccolo), la necessità di adeguarsi agli obblighi di compliance stabiliti dagli accordi incrociati tra Europa e USA (da Basilea II a IAS, ecc.) e l'adozione di software e soluzioni open source.

E in Italia?

Dopo tante previsioni, proviamo a dire la nostra: la piccola certezza è che in Italia saranno ancora le famiglie a sostenere l'incremento in It, e che i settori con le migliori prestazioni saranno ancora i cellulari e l'intrattenimento (televisione digitale, giochi e servizi in genere per i telefonini o i computer). Sul fronte dell'innovazione tecnologica, la PMI rappresenta la grande incognita: la speranza è che si svegli e comprenda l'importanza dell'ICT per restare competitiva, agendo con coraggio e investendo con fiducia e senso della prospettiva in questo settore.
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