Maggiore banda, maggiori acquisti
L'interesse per la banda larga è ai massimi storici, in Italia e nel mondo: un
fermento di proposte, investimenti, aspettative. E il broadband aiuta anche l'e-commerce.
Continua a crescere in Italia la banda di collegamento. Già, proprio così: tra la fine del 2004 e l'inizio del 2005 si sono
susseguiti gli annunci dei vari operatori broadband italiani. Il mercato è in fermento: connessioni a 2 mega per Wind, a 1,2 mega,
presto a 4, per Telecom Italia. Investimenti massicci per tutti, da Tiscali a Fastweb. Insomma che sia Adsl o fibra ottica, tutti sono pazzi
per il broadband. Perché?
Gli utenti
In tutte le interviste, dichiarazioni o annunci fatti dalle società in questione, le risposte sono pressoché uguali:
perché quello è il futuro e perché quello chiedono gli utenti. Navigare veloci significa poter scaricare musica, vedere
film, scambiarsi file, fare telefonate: tutto insomma, grazie a Internet. È una tendenza inarrestabile a livello mondiale, se
è vero che la crescita stimata del broadband in tutto il mondo è di circa il 50% l'anno. Ormai gli utenti sono circa 150
milioni in tutto il mondo. L'Italia ha 4 milioni di utenti a banda larga. A livello domestico, il nostro Paese si attesta a circa il 18%
delle case in cui arriva il broadband, contro il 40% dei Paesi Bassi, primo stato in Europa.
Le prospettive dei prossimi anni
Le previsioni sono tutte per una forte, fortissima crescita. Dai 4 milioni di utenti alla fine del 2004, dovremmo arrivare a oltre 12
milioni nel giro di soli tre anni, entro la fine del 2007. Entro quella data il mercato mondiale della banda larga (connessione, contenuti
e hardware) varrà tra i 70 e gli 80 miliardi di dollari, quasi il doppio del 2004 (circa 38-39 miliardi stimati). E il peso dei
contenuti aumenterà notevolmente passando da circa il 7% a quasi il 20%.
Consumatori
Cifre importanti, che fanno gola a molti. Ecco spiegato il boom della banda larga. Se a questo associamo i motivi degli utenti, che
effettivamente possono trarre notevoli vantaggi, allora il cerchio è completato. Quasi. Infatti, l'ultimo aspetto per cui tutti
vedono con grande favore l'estensione della banda larga è la definitiva affermazione dell'e-commerce. Secondo i dati diffusi da
Telecom Italia, sul portale RossoAlice fino a maggio 2004 avevano effettuato un acquisto 20 mila utenti. A dicembre erano già
diventati 100 mila. In due mesi, ad arrivare a oggi, sono più di 400 mila. Inoltre, gli acquisti fatti sarebbero in maggioranza
abbonamenti, e quindi acquisti che legano l'utente al servizio. Certo è che si tratta di dati non verificati e comunicati da una
società privata, che ha chiari interessi in gioco. Non possono avere un valore definitivo, ma indicativo. L'indicazione, però,
è chiara.
Le conferme americane
Questa tendenza segnalata dall'operatore di telefonia italiano è confermata in pieno dagli Stati Uniti. Negli Usa gli utenti domestici
broadband sono ormai la maggioranza (il 55%). Nel novembre 2004, il 69% di tutti gli acquisti effettuati online è passato per
la banda larga, con una spesa media di 158,21 dollari. Se si considera che la spesa media degli acquisti effettuati con collegamenti non in
banda larga è stata di 117,89 dollari, abbiamo una differenza di un buon 34% a favore del broadband. In pratica: più la
banda è larga, più si spende.
Perché si acquista di più
Il numero maggiore di acquisti di chi si collega in banda larga non deriva da fenomeni particolari. Analizzando i comportamenti di
navigazione dei broadbander, si possono intuire almeno in parte le motivazioni. Infatti, i broadbander si collegano al Web più
frequentemente e per più lungo tempo. A novembre, i broadbander si sono collegati mediamente 59 volte, mentre gli utenti sotto la
linea veloce si sono collegati 44 volte. Mediamente, i primi sono rimasti collegati circa 22 ore, contro le 18 ore dei secondi. Quindi,
maggiore tempo e maggiore frequenza, che si traduce inevitabilmente in maggiore familiarità e voglia di usare il mezzo, acquisti
compresi. Da utenti del Web a consumatori del Web, la trasformazione può essere più veloce in banda larga.
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