La pubblicità online non si ferma più
Dopo un 2004 a tutti giri, le previsioni per il futuro indicano ancora crescita sostenuta
per il marketing e la pubblicità online.
L'anno che si è appena concluso ha dato molte soddisfazioni a chi si occupa di pubblicità online. La crescita degli
investimenti è stata netta e decisa. Secondo Jupiter
Research, negli Stati Uniti il 2004 ha riservato una spesa in pubblicità e marketing online pari complessivamente a 7,6 miliardi
di dollari. In Europa, la cifra si ferma a 2,8 miliardi di dollari. La crescita rispetto all'anno precedente, però, è del
20% negli USA, del 35% nel Vecchio Continente.
I protagonisti
Chi ha beneficiato di questa spesa? Sicuramente il 2004 è stato l'anno dei motori di ricerca. Le ricerche a pagamento, i link
sponsorizzati, le cosiddette adwords sono stati i metodi esplosi nell'anno appena passato. Inutile dire che la parte del leone è
spettata a Google. Pur senza dati ufficiali, ci si può
sbilanciare senza timore di essere smentiti. La sua quotazione alla borsa di New York della scorsa estate è stata soltanto l'ultima
cartina di tornasole per misurare il suo successo. Dietro ai motori di ricerca, sicuramente l'andamento pubblicitario online dell'anno ha
premiato grandi portali internazionali. In America, sono andati bene (come confermato dai numeri presentati nei rendiconti trimestrali per
la borsa) Yahoo!, Aol e MSN. La loro forza è di tipo più tradizionale: il mix di accesso, servizi Web e contenuti (anche
multimediali ormai), richiama un gran numero di utenti (e quindi di sponsor).
L'andamento nell'anno
Riferendosi ai primi dieci mesi del 2004 e con proiezioni per gli ultimi due,
AdZone è riuscita a dare una sorta di mappatura
del trend d'investimento in pubblicità nel corso dell'anno per gli Stati Uniti. Ne emerge che i mesi di maggiore spesa in campagne
sono quelli invernali, attorno alle feste natalizie. Dicembre e Gennaio sono i momenti di punta. Agosto, invece, è il mese di minore
spesa. Tutto prevedibile, o quasi, e abbastanza in linea con quanto avviene negli investimenti pubblicitari di tipo tradizionale. Tra i
settori più propensi a investire in pubblicità online, lo scorso ottobre c'era quello tecnologico al primo posto (confermando
il primo posto di settembre). Da notare il sesto posto dei viaggi, un settore tradizionalmente forte sul Web. In questo caso, però,
gioca molto la stagionalità che vede ottobre e novembre i mesi abitualmente più piatti per l'offerta di vacanze.
|
Anche i banner crescono
Secondo quanto riportato da eMarketer, il 2004 per l'Europa
è stato un anno di forte crescita anche per quanto riguarda i banner pubblicitari. L'incremento da novembre 2003 a novembre 2004
è stato del 24%, con una crescita da circa 76 mila banner a circa 94 mila. Una formula che sembrava poter sparire, soffocata tra
i pop up e le nuove formule di search engine marketing, ha dimostrato invece di essere ancora vitale. Il motivo del successo sarebbe da
cercare nel fatto che è stato il primo metodo pubblicitario online e che molti utenti lo considerano con enorme favore se paragonato
agli invasivi pop up. Il Paese con la maggior crescita è stata la Svezia (+55%), ma anche l'Italia si è difesa con un
significativo +29%.
| Incremento percentuale nel 2004 dei banner per Paese |
 |
|
Tra gli investitori, la sede tedesca di eBay è al primo posto nella classifica dei primi venti investitori per campagne di banner.
Da notare che nella stessa classifica compaiono anche eBay UK (terza), eBay Austria (ottava). Gli altri posti sono sempre occupati da big
nazionali con forti presenze online (nomi del calibro di IBM, Amazon, Expedia, Microsoft). Da notare che nei primi venti posti non figura
alcuna società italiana.
Le proiezioni per il futuro
Se il 2004, dunque, ha riservato molte soddisfazioni, altrettante sono da attendersi per i prossimi anni.
Per Jupiter Research è lecito aspettarsi un ulteriore incremento di spesa pubblicitaria online (in tutte le sue forme), nel 2005, di
circa il 28% nei Paesi europei. Quindi, questo anno circa 3,7 miliardi di dollari, che continueranno a crescere fino ai 5 miliardi di
dollari del 2008. Diverse (anche per il diverso perimetro di dati preso in considerazione) le previsioni elaborate da
Zenith Optimedia e
PricewaterhouseCoopers, ma pur sempre decisamente positive: i Paesi Europei dovrebbero
avere un incremento medio annuo (fino al 2007) degli investimenti pubblicitari superiore al 9%.
|
 |
|
|
|
|