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Dicembre 2005 - Finanziamenti PMI

Le PMI lombarde spinte in Rete


Nuove tecnologie infotelematiche e sistemi di connessione interattiva sono a portata di PMI e imprese artigiane in Lombardia. La regione mette a disposizione un bando da 2,5 milioni di euro.


La Lombardia conferma la sua attenzione alle nuove tecnologie con uno stanziamento da 2,5 milioni di euro per finanziare progetti innovati legati allo sviluppo di PMI e imprese artigiane per l'utilizzo innovativo dei processi telematici.

Il finanziamento

Il 13 dicembre scorso è stato pubblicato sul BURL, il Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, un bando di finanziamento per l'ammodernamento aziendale e l'utilizzo innovativo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. In particolare, il finanziamento si rivolge alle PMI (ad esclusione delle imprese commerciali) e alle imprese artigiane iscritte all'Albo Artigiani, che hanno tempo fino al 13 marzo 2006 per presentare le domande per il finanziamento dei propri progetti.

Lo scopo

Il fine del finanziamento è portare un vantaggio competitivo alle imprese della regione attraverso le nuove tecnologie. In particolare, saranno premiati i progetti che mirino a realizzare una presenza dell'impresa su Internet per effettuare transazioni commerciali online e sviluppare l'integrazione con i fornitori, i clienti, le banche e i consumatori, per migliorare tutta la catena produttiva e distributiva.

La tipologia d'intervento

Sono ammissibili progetti di realizzazione di siti Web innovativi dal punto di vista tecnico, grafico e contenutistico, attraverso i quali si vogliano conseguire almeno uno dei seguenti obiettivi:
E-business in senso stretto: garantire la possibilità di realizzare transazioni commerciali online di tipo B2B (business to business) e/o B2C (business to consumer), adeguatamente supportate da tutti i relativi aspetti logistico e organizzativi (sistemi di pagamento sicuro, controllo qualitativo del processo e altro);
E-business in senso lato: sviluppare l'integrazione relazionale orizzontale e verticale con fornitori, clienti, banche, consumatori finali per un miglioramento sensibile di tutta la catena produttiva e distributiva e, in definitiva, della qualità globale del prodotto o del servizio offerto (questo obiettivo è perseguibile anche con la realizzazione di sistemi integrati di intranet-extranet).

A chi si rivolge

Il finanziamento si rivolge alle PMI così come definite dalla normativa europea (tranne le imprese commerciali secondo i parametri ISTAT) e iscritte alla Camera di Commercio e alle imprese artigiane iscritte all'Albo Artigiani. Le imprese devono avere una propria sede operativa attiva nella regione Lombardia da almeno un anno e non devono trovarsi in stato di fallimento, liquidazione, amministrazione controllata o di concordato preventivo. I progetti presentati devono avere "caratteristiche innovative delle scelte e delle soluzioni progettuali o significativamente migliorative delle prestazioni funzionali di un prodotto o processo produttivo già esistente" e il costo complessivo minimo deve essere di 103 mila euro.

Le spese ammissibili

Nel dettaglio saranno ammesse a copertura di spesa, i costi sostenuti per:
acquisizione di attrezzature tecnologiche e strumentazione informatica (hardware e software) necessaria alla gestione della progettazione, produzione, logistica e commercializzazione;
acquisizione di infrastrutture di rete e collegamenti (per un anno a partire dall'approvazione del progetto);
il personale a tempo determinato e indeterminato (entro un massimo del 20% del costo totale ammissibile);
la formazione del personale;
trasferimenti di tecnologia mediante acquisto di diritti di brevetto, di licenze, di know-how o di conoscenze tecniche non brevettate;
servizi di consulenza tecnologica e consulenze specialistiche per la realizzazione di specifici progetti e servizi forniti da consulenti esterni.

Caratteristiche del contributo

Il contributo sarà in conto capitale a fondo perduto per il 50% dell'erogato, e a restituzione, sempre per il 50%, mediante un finanziamento di 6 anni al tasso dello 0,5% annuale. Il tutto nella misura del 30% massimo delle spese ammissibili. A fronte della quota di intervento saranno richieste garanzie da concordare (fideiussioni personali dei soci o di terzi o fideiussioni bancarie). I contributi saranno erogati nei limiti delle disponibilità finanziarie assegnate dalle leggi di bilancio e i progetti dovranno essere realizzati entro un anno dalla data di pubblicazione della graduatoria sul Bollettino Ufficiale.
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