Nuove tecnologie infotelematiche e sistemi di connessione interattiva
sono a portata di PMI e imprese artigiane in Lombardia. La regione mette a disposizione un bando da 2,5 milioni di
euro.
La Lombardia conferma la sua attenzione alle nuove tecnologie con uno stanziamento da 2,5 milioni di euro per
finanziare progetti innovati legati allo sviluppo di PMI e imprese artigiane per l'utilizzo innovativo dei processi
telematici.
Il finanziamento
Il 13 dicembre scorso è stato pubblicato sul BURL, il Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, un
bando
di finanziamento per l'ammodernamento aziendale e l'utilizzo innovativo delle tecnologie dell'informazione e della
comunicazione. In particolare, il finanziamento si rivolge alle PMI (ad esclusione delle imprese commerciali) e alle
imprese artigiane iscritte all'Albo Artigiani, che hanno tempo fino al 13 marzo 2006 per presentare le
domande per il
finanziamento dei propri progetti.
Lo scopo
Il fine del finanziamento è portare un vantaggio competitivo alle imprese della regione attraverso le nuove
tecnologie. In particolare, saranno premiati i progetti che mirino a realizzare una presenza dell'impresa su Internet
per effettuare transazioni commerciali online e sviluppare l'integrazione con i fornitori, i clienti, le banche e i
consumatori, per migliorare tutta la catena produttiva e distributiva.
La tipologia d'intervento
Sono ammissibili progetti di realizzazione di siti Web innovativi dal punto di vista tecnico, grafico e
contenutistico, attraverso i quali si vogliano conseguire almeno uno dei seguenti obiettivi:
-
E-business in senso stretto: garantire la possibilità di realizzare transazioni commerciali online di
tipo B2B (business to business) e/o B2C (business to consumer), adeguatamente supportate da tutti i relativi
aspetti logistico e organizzativi (sistemi di pagamento sicuro, controllo qualitativo del processo e altro);
-
E-business in senso lato: sviluppare l'integrazione relazionale orizzontale e verticale con fornitori,
clienti, banche, consumatori finali per un miglioramento sensibile di tutta la catena produttiva e
distributiva e, in definitiva, della qualità globale del prodotto o del servizio offerto (questo
obiettivo è perseguibile anche con la realizzazione di sistemi integrati di intranet-extranet).
A chi si rivolge
Il finanziamento si rivolge alle PMI così come definite dalla normativa europea (tranne le imprese commerciali
secondo i parametri ISTAT) e iscritte alla Camera di Commercio e alle imprese artigiane iscritte all'Albo Artigiani.
Le imprese devono avere una propria sede operativa attiva nella regione Lombardia da almeno un anno e non devono
trovarsi in stato di fallimento, liquidazione, amministrazione controllata o di concordato preventivo. I progetti
presentati devono avere "caratteristiche innovative delle scelte e delle soluzioni progettuali o significativamente
migliorative delle prestazioni funzionali di un prodotto o processo produttivo già esistente" e il costo
complessivo minimo deve essere di 103 mila euro.
Le spese ammissibili
Nel dettaglio saranno ammesse a copertura di spesa, i costi sostenuti per:
-
acquisizione di attrezzature tecnologiche e
strumentazione informatica (hardware e software) necessaria alla gestione della progettazione, produzione,
logistica e commercializzazione;
-
acquisizione di infrastrutture di rete e collegamenti (per un
anno a partire dall'approvazione del progetto);
-
il personale a tempo determinato e indeterminato (entro un
massimo del 20% del costo totale ammissibile);
-
la formazione del personale;
-
trasferimenti di tecnologia mediante acquisto di diritti di
brevetto, di licenze, di know-how o di conoscenze tecniche non brevettate;
-
servizi di consulenza tecnologica e consulenze specialistiche per
la realizzazione di specifici progetti e servizi forniti da consulenti esterni.
Caratteristiche del contributo
Il contributo sarà in conto capitale a fondo perduto per il 50% dell'erogato, e a restituzione, sempre
per il 50%, mediante un finanziamento di 6 anni al tasso dello 0,5% annuale. Il tutto nella misura del
30% massimo delle spese ammissibili. A fronte della quota di intervento saranno richieste garanzie da concordare
(fideiussioni personali dei soci o di terzi o fideiussioni bancarie). I contributi saranno erogati nei limiti delle
disponibilità finanziarie assegnate dalle leggi di bilancio e i progetti dovranno essere realizzati entro un
anno dalla data di pubblicazione della graduatoria sul Bollettino Ufficiale.