Agevolazioni per l'e-commerce
Dal Ministero per le attività produttive è arrivato il terzo bando per accedere
alle agevolazioni per lo sviluppo di progetti di e-commerce.
Il 22 ottobre è stata pubblicata sulla Gazzetta
Ufficiale n. 249 e quindi ha assunto carattere d'ufficialità: stiamo parlando della circolare sugli aiuti per l'e-commerce del
Ministro per le Attività Produttive Antonio Marzano.
Con questo documento è stato infatti emanato il
terzo bando
per "accedere alle agevolazioni per progetti relativi a collegamenti per via elettronica funzionali alle transazioni e-commerce".
Le agevolazioni in pillola
Le risorse destinate a questo bando ammontano complessivamente a 13 milioni di euro e i progetti devono essere presentati da imprese singole
o aggregate, per una spesa minima di 30 mila euro. L'agevolazione consiste in un credito d'imposta pari al 50% della spesa. La domanda
di prenotazione delle risorse dovrà essere inviata, anche per via telematica, al gestore
MCC, utilizzando l'apposito applicativo disponibile nel sito. Le
domande devono essere presentate entro il 20 gennaio 2005. Nei successivi 90 giorni il gestore comunicherà al Ministero la graduatoria
dei progetti ammissibili. L'esito finale, con la graduatoria definitiva dei progetti ammessi a usufruire delle agevolazioni sarà
pubblicata sul sito del ministero.
A chi spettano gli aiuti
Possono partecipare al bando per l'assegnazione di questi aiuti le imprese titolari di partita IVA, individuali o societarie, anche aventi
forma di cooperative, consorzi e società consortili, società consortili miste tra imprese industriali, commerciali e di
servizi, consorzi di sviluppo industriale e i centri per l'innovazione e lo sviluppo imprenditoriale. Rimangono escluse le imprese per cui
tali sovvenzioni potrebbero configurarsi come "aiuti di Stato" in base alla normativa comunitaria (per esempio per imprese operanti in
attività connesse all'esportazione). Si veda il dettaglio delle esclusioni nel bando pubblicato. Inoltre, sono escluse le imprese
che già godano di benefici derivanti da qualsiasi altra agevolazione pubblica.
La finalità
Il progetto d'investimento ammesso alle sovvenzioni deve puntare allo sviluppo per via elettronica delle transazioni che le imprese
richiedenti effettuano tra di loro ovvero nei confronti di altre imprese, nonché dei consumatori finali, nei mercati interni o
esteri. Vale a dire progetti di e-commerce B2B (rivolto ad altre imprese) o B2C (rivolto al consumatore), senza limitazioni geografiche per
il mercato di riferimento.
Il dettaglio delle spese
Le spese ammissibili alle agevolazioni sono soltanto quelle sostenute successivamente al 22 ottobre (data di pubblicazione del bando sulla
G.U.). Ogni singola impresa partecipante al progetto non potrà presentare spese inferiori a 30 mila euro. Le spese ammissibili
devono riguardare i progetti di e-commerce e in particolare:
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Spese per hardware (con un massimo del 10% del costo totale del progetto) con il requisito di "nuova fabbricazione" |
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Spese per software (per tiratura ai fini della realizzazione del progetto) |
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Consulenze specialistiche per lo sviluppo e la personalizzazione dell'applicazione di e-commerce e per la sua integrazione con
il sistema informativo aziendale |
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Costi di marketing (con un massimo del 30% del costo totale del progetto): in particolare creazione e registrazione di
marchi, search engine marketing, advertising online |
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Formazione del personale e spese di e-learning (con un massimo del 20% del costo totale del progetto). |
Tutte le spese devono essere fatturate in regola, secondo le disposizioni vigenti in materia tributaria. Nel caso di progetti già
parzialmente realizzati, sono ammissibili soltanto i costi che si riferiscono a spese che le imprese devono ancora sostenere. Non sono
ammesse fatture di acquisto di beni e servizi di cui siano avvenuti pagamenti, anche parziali, prima del 22 ottobre. Le spese sono
ammissibili al netto delle imposte, di tutte le spese legali, degli interessi e degli oneri accessori (con eccezione delle spese per
imballo, trasporto, monitoraggio e collaudo).
Il tipo di spesa ammissibile
Alle agevolazioni in questione sono ammissibili le spese per l'acquisto diretto di beni nuovi o di servizi, ma anche le spese per l'acquisto
tramite leasing o a rate. In questo caso la durata del contratto non deve essere superiore ai tre anni. Inoltre, sono ammissibili i canoni
d'affitto dell'hardware e del software.
La tempistica
Una volta pubblicato in graduatoria del bando, il progetto deve essere terminato entro 12 mesi: devono essere chiusi, quindi, la fornitura,
la messa in esercizio dei beni e dei servizi ammessi all'agevolazione ed effettuati i relativi pagamenti. I beni materiali devono essere
interamente fatturati, consegnati e installati. I beni immateriali, i servizi e la consulenza devono avere un apposito verbale di consegna
(che comprovi la natura delle prestazioni e l'inerenza dell'attività e dello sviluppo) riferito al contratto, devono essere fatturati
e pagati.
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