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Ottobre 2004 - Finanziamenti

Agevolazioni per l'e-commerce


Dal Ministero per le attività produttive è arrivato il terzo bando per accedere alle agevolazioni per lo sviluppo di progetti di e-commerce.


Il 22 ottobre è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 249 e quindi ha assunto carattere d'ufficialità: stiamo parlando della circolare sugli aiuti per l'e-commerce del Ministro per le Attività Produttive Antonio Marzano. Con questo documento è stato infatti emanato il terzo bando per "accedere alle agevolazioni per progetti relativi a collegamenti per via elettronica funzionali alle transazioni e-commerce".

Le agevolazioni in pillola

Le risorse destinate a questo bando ammontano complessivamente a 13 milioni di euro e i progetti devono essere presentati da imprese singole o aggregate, per una spesa minima di 30 mila euro. L'agevolazione consiste in un credito d'imposta pari al 50% della spesa. La domanda di prenotazione delle risorse dovrà essere inviata, anche per via telematica, al gestore MCC, utilizzando l'apposito applicativo disponibile nel sito. Le domande devono essere presentate entro il 20 gennaio 2005. Nei successivi 90 giorni il gestore comunicherà al Ministero la graduatoria dei progetti ammissibili. L'esito finale, con la graduatoria definitiva dei progetti ammessi a usufruire delle agevolazioni sarà pubblicata sul sito del ministero.

A chi spettano gli aiuti

Possono partecipare al bando per l'assegnazione di questi aiuti le imprese titolari di partita IVA, individuali o societarie, anche aventi forma di cooperative, consorzi e società consortili, società consortili miste tra imprese industriali, commerciali e di servizi, consorzi di sviluppo industriale e i centri per l'innovazione e lo sviluppo imprenditoriale. Rimangono escluse le imprese per cui tali sovvenzioni potrebbero configurarsi come "aiuti di Stato" in base alla normativa comunitaria (per esempio per imprese operanti in attività connesse all'esportazione). Si veda il dettaglio delle esclusioni nel bando pubblicato. Inoltre, sono escluse le imprese che già godano di benefici derivanti da qualsiasi altra agevolazione pubblica.

La finalità

Il progetto d'investimento ammesso alle sovvenzioni deve puntare allo sviluppo per via elettronica delle transazioni che le imprese richiedenti effettuano tra di loro ovvero nei confronti di altre imprese, nonché dei consumatori finali, nei mercati interni o esteri. Vale a dire progetti di e-commerce B2B (rivolto ad altre imprese) o B2C (rivolto al consumatore), senza limitazioni geografiche per il mercato di riferimento.

Il dettaglio delle spese

Le spese ammissibili alle agevolazioni sono soltanto quelle sostenute successivamente al 22 ottobre (data di pubblicazione del bando sulla G.U.). Ogni singola impresa partecipante al progetto non potrà presentare spese inferiori a 30 mila euro. Le spese ammissibili devono riguardare i progetti di e-commerce e in particolare:
-  Spese per hardware (con un massimo del 10% del costo totale del progetto) con il requisito di "nuova fabbricazione"
-  Spese per software (per tiratura ai fini della realizzazione del progetto)
-  Consulenze specialistiche per lo sviluppo e la personalizzazione dell'applicazione di e-commerce e per la sua integrazione con il sistema informativo aziendale
-  Costi di marketing (con un massimo del 30% del costo totale del progetto): in particolare creazione e registrazione di marchi, search engine marketing, advertising online
-  Formazione del personale e spese di e-learning (con un massimo del 20% del costo totale del progetto).
Tutte le spese devono essere fatturate in regola, secondo le disposizioni vigenti in materia tributaria. Nel caso di progetti già parzialmente realizzati, sono ammissibili soltanto i costi che si riferiscono a spese che le imprese devono ancora sostenere. Non sono ammesse fatture di acquisto di beni e servizi di cui siano avvenuti pagamenti, anche parziali, prima del 22 ottobre. Le spese sono ammissibili al netto delle imposte, di tutte le spese legali, degli interessi e degli oneri accessori (con eccezione delle spese per imballo, trasporto, monitoraggio e collaudo).

Il tipo di spesa ammissibile

Alle agevolazioni in questione sono ammissibili le spese per l'acquisto diretto di beni nuovi o di servizi, ma anche le spese per l'acquisto tramite leasing o a rate. In questo caso la durata del contratto non deve essere superiore ai tre anni. Inoltre, sono ammissibili i canoni d'affitto dell'hardware e del software.

La tempistica

Una volta pubblicato in graduatoria del bando, il progetto deve essere terminato entro 12 mesi: devono essere chiusi, quindi, la fornitura, la messa in esercizio dei beni e dei servizi ammessi all'agevolazione ed effettuati i relativi pagamenti. I beni materiali devono essere interamente fatturati, consegnati e installati. I beni immateriali, i servizi e la consulenza devono avere un apposito verbale di consegna (che comprovi la natura delle prestazioni e l'inerenza dell'attività e dello sviluppo) riferito al contratto, devono essere fatturati e pagati.
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