e-business - Agosto 2006 - Sicurezza

Minacce in diminuzione, guardia da alzare


Aumento dei worm per dispositivi mobili, primi virus per piattaforme Mac e poco altro: i primi mesi del 2006 non sembrano essere stati tragici per la sicurezza informatica. Un motivo in più per alzare la guardia.


A vent'anni dalla scoperta del primo virus per Pc, il 2006 sembra essere un anno relativamente tranquillo per quanto riguarda la sicurezza informatica. Infatti, il trend delle infezioni dei computer non è variato sensibilmente, non sono stati prodotti worm dalle caratteristiche rivoluzionarie, non ci sono state pandemie o infezioni su vasta scala. Un periodo di relativa tranquillità, insomma, in accordo con i dati presentati dalla società specializzata F-Secure nel suo rapporto sull'andamento della sicurezza informatica nei primi sei mesi del 2006.

Le minacce cambiano volto

Alla luce di queste considerazioni, i fatti più rilevanti della prima parte dell'anno sono da considerarsi le minacce rivolte verso dispositivi finora relativamente al sicuro. I cellulari hanno visto incrementare il numero di virus ad essi destinati fino al numero di duecento, e c'è da scommettere che la cifra crescerà (e di molto) nei prossimi mesi. Dal 2004, anno del primo virus per cellulare, i malintenzionati hanno trovato nuove funzionalità, favoriti anche dalle capacità multimediali sempre più spinte dei nuovi terminali. Al contempo, quest'anno ha visto cadere l'imbattibilità della piattaforma Mac, finora invulnerabile ai virus. Nel giro di pochi mesi, però, sono state ritrovate diverse minacce per questa piattaforma, per la quale quindi bisognerà cominciare a ragionare in termini di maggior sicurezza.

Il significato delle nuove vie

I due dati accostati - relativa tranquillità, nuove piattaforme da colpire - potrebbe far pensare a una ritirata del fenomeno. Ma sarebbe un'interpretazione completamente sbagliata. Semmai, anche questo è il segnale che qualcosa si sta muovendo sul fronte degli attacchi informatici. Dopo anni in cui il mezzo d'attacco preferito era quello dei virus, ora i delinquenti informatici sono alla ricerca di nuove strade e potremmo essere di fronte a un cambiamento sensibile d'atteggiamento. La conferma arriva anche dalla classifica dei virus più diffusi di luglio 2006 redatta da Sophos. Al primo posto si classifica ancora Netsky (nella variante -P), a distanza di due anni dal primo avvistamento. Non ci sono stati nel frattempo nuovi virus dirompenti. E le e-mail infette sono state 1 su 222, in forte calo rispetto alla 1 su 91 dei primi sei mesi del 2006. E-mail più sicura? Assolutamente no. Ancora una volta, è il cambio di prospettiva degli attacchi a dare valore a questi dati.

Maggiore precisione d'attacco

Infatti, i criminali stanno abbandonando l'epidemia di massa - il lancio di virus in grado di colpire su vasta scala e indiscriminatamente - per concentrarsi su obiettivi più piccoli, precisi e mirati. A testimoniarlo è la crescita dei trojan e i nuovi metodi d'infezione: i criminali inviano e-mail non infette, che conducono a siti sui quali sono presenti dei trojan che si scaricano immediatamente sul Pc dell'utente, rendendo possibile al criminale prenderne il controllo in un secondo momento (spesso con la tecnica del dialer - il reindirizzamento automatico verso siti Web a pagamento). Parimenti, a crescere enormemente quest'anno sono state le truffe basate sulla tecnica del phishing, la ricostruzione fasulla di siti di banche e società finanziarie per raccogliere le informazioni sensibili dei clienti e poterle riutilizzare per accedere poi ai loro conti reali.

Alzare la guardia

La diminuzione dei virus, quindi, può facilmente trarre in inganno: le minacce informatiche, lungi dal diminuire (complessivamente sono quasi 200 mila i virus noti), sembrano essere meno aggressive perché i criminali stanno adottando nuove tecniche meno vistose, più subdole e quindi pericolose. Per tutti questi motivi, è bene non abbassare la guardia, ma al contrario concentrare ancora di più i propri sforzi in termini di prevenzione e difesa.
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