La Camera di commercio di Milano mette a disposizione delle PMI proprie iscritte un notevole
fondo di 2 milioni di euro. Lo scopo: l’informatizzazione e l’adeguamento tecnologico. Un esempio da seguire.
Uno stanziamento di due milioni di euro: a tanto ammonta il fondo messo a disposizione dalla
Camera di commercio di Milano per le PMI. Il contributo è
espressamente finalizzato all’informatizzazione e all’adeguamento tecnologico delle piccole e medie imprese, con particolare
attenzione allo sviluppo di tecnologie Internet.
In sostanza, i soldi sono destinati a quelle aziende che intendono adottare o adeguare la strumentazione e la tecnologia del sistema
informatico per la gestione dell’impresa e per implementare applicazioni Internet (realizzazione, mantenimento e/o
disponibilità di siti e sistemi Web propri dell’azienda, erogazione di propri servizi su Internet, attivazione di procedure di
commercio elettronico).
I requisiti
Per accedere al finanziamento descritto nel bando,
imprese, cooperative e consorzi devono rientrare nella definizione di piccola e media impresa data dalla normativa comunitaria e avere sede
e/o unità operativa nella provincia di Milano. Inoltre, le PMI interessate devono essere iscritte al Registro delle Imprese,
devono essere in regola con la denuncia di inizio attività e con il pagamento del diritto camerale. Devono operare infine nei settori
Commercio, Cooperazione, Artigianto, Agricoltura, Industria.
L’intervento per le tecnologie informatiche
Il contributo per l’adozione o l’adeguamento strumentale e tecnologico del sistema informatico per la gestione dell’impresa
riguarda questi interventi: l’acquisto di hardware, l’acquisto e lo sviluppo di software (compresi i tool per la gestione di
processi complessi come supply chain management, Erp e Crm e simili), i costi delle licenze d’uso, per la connessione in rete locale
dei PC e per la connessione Internet (escluso l’abbonamento), la formazione di una risorsa interna per l’utilizzo dei
sistemi informatici.
Il contributo è pari al 40% (30% per le società di capitale) delle spese ammissibili, al netto dell’Iva,
fino a un massimo di 4.000 euro.
L’intervento per le applicazioni Internet
Per le applicazioni Internet oriented, invece, il contributo riguarda l’acquisto di hardware e software esclusivamente dedicati
alla realizzazione (o al mantenimento) di siti e sistemi aziendali, l’acquisto o lo sviluppo di software per l’erogazione
di servizi Web, i costi sostenuti per la messa online dei siti e dei servizi (housing, hosting ecc.) solo per il primo anno, compresa
la registrazione del dominio. Inoltre, sono ammesse le spese per servizi Internet di commercio elettronico e quelle sostenute per
l’adesione a iniziative di soggetti pubblici e privati per la promozione e la vendita di beni e servizi all’interno di marketplace,
quelle sostenute per la progettazione, la realizzazione e la gestione del sito e dei cataloghi online, per la formazione di una risorsa
interna sull’utilizzo di Internet e delle applicazioni di commercio elettronico. Il contributo è pari al 40% delle spese
ammissibili, al netto di Iva, fino a un massimo di 8.000 euro.
Un’iniziativa da seguire
Come si è detto, l’intervento riguarda soltanto le PMI iscritte alla Camera di Commercio di Milano. L’iniziativa,
però, è meritevole di segnalazione, oltre che per la sua validità, come esempio da seguire nell’erogazione di
fondi. Infatti, il tetto imposto è abbastanza basso, ma garantisce la copertura di parte delle spese necessarie per realizzare un
ottimo sistema informatico dedicato alle PMI. È ora che le varie Camere di commercio si diano da fare in questo senso, perché
soltanto attraverso lo sviluppo delle tecnologie le nostre piccole e medie imprese possono sperare di restare sul mercato ed essere
competitive. A questo proposito, vale la pena di segnalare l’iniziativa online
Obiettivo Finanziamenti che permette di conoscere
le possibilit�d’accesso a finanziamenti pubblici regionali, nazionali o comunitari.