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Giugno 2005 - PA e imprese

Una PA che cambia: opportunità per le imprese


Posta elettronica certificata, il nuovo codice sulla Privacy, la Carta d'Identità Elettronica, la Legge sull'Accessibilità: il settore pubblico offre diverse possibilità di business agli specialisti del settore ICT.


Negli ultimi anni, con l'avvio del Piano di e-government nazionale, la Pubblica Amministrazione ha posto sempre maggiore attenzione all'ammodernamento di architetture e sistemi informativi, puntando su servizi integrati e nuovi portali. Per le imprese del settore ICT, specialisti del settore, consulenti ed esperti di tecnologie è un'occasione da non perdere per offrire assistenza e mettere in risalto le proprie competenze e conoscenza. Non si tratta soltanto si affiancare la PA nel rinnovo di tecnologie e servizi, ma anche di supportarla di fronte a sfide inedite, in gran parte correlate alle nuove leggi sulla digitalizzazione della PA, alle norme emanate da CNIPA e ai Bandi di Gara emanati dal Ministero dell'Innovazione e delle Tecnologie. Facciamo il punto sulle novità più significative e le opportunità per gli specialisti, vedendo area per area le possibilità di business:
Protocollo Informatico;
Carta d'Identità Elettronica;
Sicurezza e Privacy;
Accessibilità dei siti;
Sistema Pubblico di Connettività;
e-Democracy;
Television Government;
Posta Elettronica Certificata.

Nuove soluzioni di Protocollo Informatico

Per definizione è "l'insieme delle risorse di calcolo, degli apparati, delle reti di comunicazione e delle procedure informatiche utilizzate dalle amministrazioni per la gestione dei documenti". Questi sistemi consentono alla PA di protocollare sia i tradizionali documenti cartacei sia quelli elettronici, con la finalità di migliorare i servizi, la trasparenza dell'azione amministrativa e contenere i costi. Sebbene l'attivazione del cosiddetto "nucleo minimo di protocollo" fosse obbligatoria dal 1° gennaio 2004, quest'area offre ancora diverse possibilità, perché molte amministrazioni devono ancora adeguarsi. Inoltre, negli ultimi anni la normativa si è arricchita, introducendo regole tecniche per la formazione, trasmissione, conservazione, duplicazione, riproduzione e validazione, anche temporale o su supporti ottici, dei documenti informatici. È un ambito dove gli esperti di gestione documentale possono oggi trarre buone opportunità.

La Carta d'Identità Elettronica (CIE) e la Carta Nazionale dei Servizi (CNS)

Secondo il decreto del Presidente della Repubblica 117/04, "la carta nazionale dei servizi è il documento rilasciato su supporto informatico per consentire l'accesso per via telematica ai servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni". Le due carte facilitano l'identificazione certa di chi richiede servizi a sportelli elettronici, e permettono l'accesso sicuro ai servizi informatici e l'autenticazione anche attraverso i portali Internet. La CIE può svolgere sia la funzione di documento di identità sia quella di carta servizi, ed essere utilizzata per i pagamenti tra soggetti privati e le pubbliche amministrazioni. Per legge dovrà contenere i dati identificativi della persona e il suo codice fiscale, ma potrà archiviare informazioni accessorie, utili all'erogazione di servizi evoluti, come la firma elettronica. Diffuse in quasi due milioni di esemplari in Italia, registrano una crescita esponenziale, mostrando ottime potenzialità per chi intende supportare la PA nel rilascio di servizi e piattaforme evolute, servizi in ambito sanitario o di marketing territoriale.

Adeguarsi alla Legge sulla Privacy

Dal 1° gennaio 2004 è in vigore il nuovo "Codice in materia di protezione dei dati personali" che riforma interamente la disciplina sulla Privacy. Ogni Ente della Pubblica Amministrazione è tenuto a rispettarlo. Il Codice prevede la protezione dei dati, la definizione di credenziali per l'accesso alle informazioni (password, certificati digitali, carte a microprocessore ecc.), l'aggiornamento periodico dei sistemi informativi, l'uso di firewall o sistemi antivirus. Si tratta di una grande opportunità per i consulenti e gli specialisti di security che possono realmente contribuire all'ammodernamento dei sistemi pubblici, permettendo agli enti di adeguarsi alla normativa sulla sicurezza.

Accessibilità per i disabili

In seguito alla Legge n 4° del 2004 sull'accessibilità e al suo Regolamento di attuazione (appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale), la Pubblica Amministrazione ha obblighi precisi in materia di adozione di soluzioni accessibili e nella costruzione di servizi online disponibili per ogni categoria di utenti. Garantire l'accesso facilitato alle informazioni non è facoltativo per la PA: questo significa riconvertire le interfacce di vecchi siti, introdurre tecnologie assistive per i disabili e molto altro. È forse uno degli ambiti in cui tutte le amministrazione (soprattutto locali) avranno bisogno di assistenza. Le imprese del settore ICT con esperienza in accessibilità oggi possono trasferire efficacemente il loro know-how.

Il Sistema Pubblico di Connettività (SPC)

È la nuova "autostrada" sulla quale viaggeranno le informazioni della Pubblica Amministrazione, che sostituirà dal 2007 la vecchia RUPA. Come specifica il decreto legislativo 42/2005, è "l'insieme di infrastrutture tecnologiche e di regole tecniche, per lo sviluppo, la condivisione, l'integrazione e la diffusione del patrimonio informativo e dei dati della PA, necessarie per assicurare l'interoperabilità e la cooperazione applicativa dei sistemi informatici e dei flussi informativi". Questa novità spiana il campo agli specialisti di infrastrutture e a chi ha un know-how specifico sulla cooperazione applicativa, in particolare nell'implementazione di porte di dominio, buste di e-government e soluzioni per l'interoperabilità applicativa. Per la costruzione dell'SPC c'è anche un bando specifico che scade il 20 giugno.

e-Democracy

Come recita il Nuovo Codice dell'Amministrazione Digitale, "lo Stato favorisce ogni forma di uso delle nuove tecnologie per promuovere una maggiore partecipazione dei Cittadini, anche residenti all'estero, al processo democratico e facilitare l'esercizio dei diritti politici e civili sia individuali che collettivi". Il recente Bando di e-government in materia di e-democracy e la successiva assegnazione dei fondi Ministeriali a 57 progetti rilanciano questo preciso obiettivo. I "cantieri" relativi ai progetti vincenti sono ancora in fase di allestimento. Per altri enti, invece, l'e-democracy è un'opportunità ancora tutta da scoprire.

T-Government

Dopo l'approvazione dei 29 progetti di T-Government di Regioni ed enti locali ammessi al cofinanziamento ministeriale, cresce l'attenzione anche per il "Television Government", modalità di erogazione di servizi, offerta dal digitale terrestre, per accedere anche dal televisore di casa alle informazioni e alle prestazioni online della Pubblica Amministrazione. Questa tecnologia consentirà di attivare un nuovo canale di comunicazione verso il cittadino, sviluppando servizi relativi ai più svariati aspetti della vita quotidiana: dalla visualizzazione dei dati anagrafici alla richiesta di certificati, dall'informazione al pagamento da remoto, dall'accesso online ai servizi socio-sanitari ai canali interattivi per il lavoro. Dai centri servizi agli specialisti di broadcasting: la PA oggi cerca specialisti in queste aree e partner per avviare esperienze nuove anche in questo settore.

Posta Elettronica Certificata (PEC)

Il 28 gennaio 2005 il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il DPR che disciplina l'utilizzo della Posta Elettronica Certificata (PEC). Questo nuovo provvedimento dà completa validità giuridica ai documenti trasmessi via e-mail, che diventa quindi come una raccomandata con ricevuta di ritorno. Secondo il decreto, i sistemi di PEC dovranno garantire al destinatario l'integrità dei messaggi ricevuti e, al mittente, l'attestazione dell'avvenuto recapito. Cnipa ha messo a punto di recente lo schema di decreto per l'Allegato Tecnico. Gli specialisti ICT oggi hanno a disposizione tutte le specifiche tecniche per offrire alla PA consulenza professionale per implementare sistemi di PEC a norma di Legge.
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