e-business - Maggio 2005 - Rilancio imprenditoriale

Competitività per decreto


Definiti dal Governo i bonus per l'occupazione, gli incentivi per gli investimenti in ricerca e sviluppo, le agevolazioni per le concentrazioni di Pmi e le industrie in crisi.


Nuovi fondi per la ricerca e lo sviluppo di tecnologie digitali, incentivi per il capitale di rischio e nuovi sostegni per le imprese in crisi: è stato approvato in via definitiva dal Senato e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il cosiddetto decreto "per la competitività" (Legge n° 80/2005), studiato per rilanciare le attività produttive in Italia attraverso un "Piano di azione per lo sviluppo economico, sociale e territoriale". Questo provvedimento apporta numerose modifiche e converte in Legge il testo portante gi�definito in marzo, il Decreto Legge n° 35/2005 e tocca da vicino numerosi ambiti produttivi, mettendo a disposizione delle imprese fondi dedicati alla ricerca e incentivi per favorire il ricorso al venture capital, sostenere chi è in difficoltà, promuovendo il settore agroalimentare e rafforzando le attività turistiche.

Le novità per le imprese

In sintesi, i temi più importanti che trovano spazio nel decreto sono:
il rafforzamento degli sgravi Irap per i nuovi assunti nel Mezzogiorno;
la riforma del sistema degli incentivi alle imprese;
un bonus fiscale per le concentrazioni di piccole e medie aziende che abbiano esercitato attività omogenee nell'anno precedente;
la possibilità di cedere un quinto del reddito per ottenere prestiti anche a pensionati e lavoratori con contratti a termine e parasubordinati;
la costituzione del principio del silenzio assenso per gli atti amministrativi relativi alle dichiarazioni d'inizio attività, autorizzazioni, licenze, permessi e nulla osta;
l'obbligo di registrazione al Pra (Pubblico Registro Automobilistico) soltanto per il passaggio di proprietà di auto e motoveicoli.

Nuovi incentivi per la ricerca e lo sviluppo

Il provvedimento in primo luogo punta al sostegno di ricerca e sviluppo (come definiti dalla Legge 46/82), dedicando un terzo del "Fondo rotativo per il sostegno alle imprese" proprio alle attività, ai programmi e ai progetti strategici di ricerca e sviluppo nel mondo dell'imprenditoria. L'organismo a cui fare riferimento sarà il Cipe che avrà una nuova funzione specifica, quella di "Comitato per lo sviluppo" con la finalità di indirizzare le imprese e coordinare gli interventi di settore: incentivi, infrastrutture materiali e immateriali ecc. Sul fronte dell'innovazione, importante è anche l'incentivo allo sviluppo tecnologico, in particolare per chi investe sulla banda larga come strumento di business per la creazione di nuovi servizi dedicati ai consumatori.

Pmi che si associano e industrie in crisi

Per rilanciare la competitività, il Governo propone anche un bonus fiscale per tutte le Pmi - così come definite nella nuova classificazione comunitaria - che decidono di convergere in un'unica impresa, avendo esercitato attività omogenee nell'anno precedente (l'agevolazione è prevista fino al 2008). Per loro c'è un credito d'imposta del 50% sulle spese sostenute per studi e consulenze inerenti all'operazione di concentrazione. Per gli interventi di reindustrializzazione e promozione industriale, invece, è stato istituito un fondo di 35 milioni di euro per l'anno 2005 destinato al finanziamento delle azioni di salvaguardia e ristrutturazione delle imprese in crisi. I contributi straordinari per rilanciare la competitività, invece, sono complessivamente 50 milioni di euro per il 2005 e il 2006, 85 milioni di euro per il 2007 e 65 per il 2008.

Bonus per le assunzioni e rilancio di agricoltura e turismo

Di particolare interesse sono anche i contributi in conto interessi sui finanziamenti bancari, un'opportunità per chi ha difficoltà di accesso al credito. Infine, il bonus occupazione: per i neo assunti in aree territoriali in difficoltà occupazionale (Mezzogiorno) è previsto anche un bonus fiscale sotto forma di deduzione Irap. Sul fronte degli interventi di settore, invece, il governo mette a disposizione 50 milioni di euro per il sostegno all'internazionalizzazione dei prodotti agricoli ed agroalimentari italiani, attraverso il lancio di un programma di azioni che assicura un migliore ingresso ai mercato internazionali e un contributo di 20 milioni di euro per l'anno 2005 che permetterà la trasformazione dell'Ente Nazionale del Turismo (Enit) in Agenzia nazionale del turismo, che avrà personalità giuridica di diritto pubblico, autonomia statutaria, regolamentare, organizzativa, patrimoniale, contabile e di gestione.
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