e-business - Aprile 2005 - Sicurezza (2)

Una porta per comunicare sicuri


Indispensabile per le aziende, non trascurabile per i privati: la dotazione di un firewall è ormai un requisito minimo di sicurezza che dovrebbe trovarsi in corrispondenza di ogni accesso a Internet.


Un firewall è un sistema che filtra, blocca o consente il passaggio e lo scambio di dati tra un Pc e una rete esterna o tra due reti. In pratica, gestisce in modo intelligente tutto il traffico da un Pc o una rete verso Internet e il contrario. Il modo di gestione è tanto più intelligente quanto intelligente è stata la sua configurazione. Per questo è opportuno che la configurazione del firewall sia effettuata da persone competenti, dall'amministratore di rete per un'azienda. Gli utenti privati, con minori esigenze, possono anche accontentarsi delle impostazioni predefinite, a patto naturalmente di verificare quali siano le condizioni migliori per il proprio caso.

Vari tipi di firewall

Il firewall può essere un sistema software, magari anche integrato nel sistema operativo, oppure un sistema hardware, un dispositivo fisico. Non si può dire a priori quale sia migliore. Ogni azienda e ogni utente può avere esigenze diverse dal punto di vista tecnico, economico, di spazio, e le considerazioni potrebbero proseguire. Si tratta di vagliare le diverse opportunità e di stabilire la scelta migliore, senza trascurare l'ipotesi di combinare un dispositivo hardware da uno software. I prezzi possono variare dalla formula gratuita a qualche centinaia di migliaia di euro. Le caratteristiche, ovviamente con vari livelli di affidabilità e efficacia, sono ormai abbastanza simili: l'analisi può essere svolta a livello di indirizzi di destinazione e partenza e di intestazione dei pacchetti oppure a livello di applicazioni TCP/IP oppure ancora a livello di ispezione e analisi dei pacchetti. Spesso, le caratteristiche sono presenti simultaneamente.

Indispensabile

Come si può facilmente capire, addentrandosi nel discorso tecnico si possono rilevare molteplici sfumature. Inoltre, i firewall possono integrare in sé anche altre funzioni relative alla posta, alla messaggistica in generale, al controllo antivirus e molte altre. Sicuramente, il modo migliore di scegliere un firewall, a livello aziendale, è quello di mettersi nelle mani di un amministratore esperto. Perché su un punto non c'è discussione: il firewall è un elemento indispensabile per la protezione della propria rete, per affidare i relativi permessi d'accesso alle varie aree aziendali e in generale per la corretta gestione degli accessi all'esterno dei Pc.

Non solo grandi aziende

Il concetto di firewall e protezione è abbastanza diffuso nelle grandi imprese, ancora assente in gran parte, benché la mentalità stia cambiando, nelle PMI. In parte, questa differenza è spiegabile con la tipologia di difesa messa in atto dal firewall, in parte con l'arretratezza delle connessioni in molte zone d'Italia. Infatti, il firewall difende soprattutto dalle intrusioni indesiderate, dall'opera di esperti informatici malintenzionati che, probabilmente, mirano maggiormente alle aziende grandi e famose. Questo ragionamento era valido fino ad alcuni anni fa, quando l'informatica e Internet erano ancora terre di pionieri. Oggi tutto è diverso: in Rete esistono e sono facilmente reperibili numerosi software per tecniche d'intrusione. Ciò significa che un utente anche con modeste conoscenze informatiche può improvvisarsi come hacker e introdursi in sistemi aziendali. E certamente non punterà ai grandi nomi, probabilmente meglio protetti. Inoltre, fino a pochi anni fa, la connessione più comune per i liberi professionisti o per le piccole (e a volte medie) imprese era il dial up: il tempo d'esposizione a Internet e alle sue insidie era comunque limitato, controllato manualmente dalla connessione del modem e di difficile pedinamento a causa dell'assegnazione variabile dell'IP da parte dei provider. Ora, la diffusione della banda larga e della fibra hanno portato online 24 ore su 24 moltissime aziende e utenti privati: tempi d'esposizione lunghi e certa rintracciabilità di Rete rendono anche questi soggetti delle prede appetibili.

Perché le intrusioni

Nonostante siano ormai frequenti e siano spesso balzate anche agli onori delle cronache, molti meno esperti continuano a chiedersi quale sia il motivo delle intrusioni nelle reti aziendali. I motivi sono i più disparati, e questo deve far riflettere ancora di più sui motivi buoni per dotarsi di adeguate protezioni. Il motivo più serio è lo spionaggio industriale: se per le grandi aziende questo rappresenta il pericolo numero uno, anche le piccole e medie imprese non devono trascurarlo. Ci sono sempre informazioni aziendali appetibili. Se spionaggio industriale suona troppo da film, allora ci si può rifare al concetto di concorrenza sleale, in tutte le sue forme (dalla conoscenza di notizie riservate all'appropriazione di nuovi progetti alla variazione intenzionale di dati riservati o di dati di vendita): forse non sembrerà più così strano. Poi ci sono anche semplicemente i curiosi e i goliardi del Web, che cercano sistemi indifesi soltanto per fare esperienza e affinare le proprie tecniche d'intrusione oppure banalmente per vantarsene. Non sono meno pericolosi: lascereste entrare un curioso nella sede fisica dell'azienda? Probabilmente è innocuo, ma la diffidenza ha la meglio, giustamente, in questi casi. Infine, l'intrusione in un certo sito può essere soltanto tecnica, cioè può servire come punto di partenza o come nascondiglio informatico per avviare ulteriori operazioni di pirateria a danno di terzi.

Le caratteristiche di protezione

In sostanza, un firewall è in grado di fronteggiare o bloccare intrusioni indesiderate, di dividere una rete in più parti con diversi gradi di protezione e di accesso alle risorse, di isolare e nascondere alla visione esterna singoli Pc o intere aree di rete.
Il tutto, naturalmente, mantenendo intatte le possibilità di dialogare con l'esterno tramite l'accesso a Internet e alla posta elettronica.

Conoscere l'ambiente

Indipendentemente dalla soluzione tecnica adottata e dai compiti dell'amministratore di rete, i responsabili e i manager devono contribuire alla corretta impostazione del firewall in modo da ottenere il massimo dei vantaggi. Prima di tutto è necessario eseguire un'attenta analisi delle risorse esistenti e delle loro esigenze. Quali devono avere accesso a Internet (e-mail, browser Web, instant messenger e via di seguito)? Magari non per tutte è indispensabile fornire una connettività diretta alla Rete. Altre risorse potrebbero avere accesso in remoto (da server Web, Extranet eccetera). Bisogna quindi condurre un'attenta analisi delle applicazioni esistenti in azienda, dell'hardware implementato oltre ai Pc, e del livello di importanza dei dati aziendali. Per una macchina con tutti i dati sensibili si potrebbe anche decidere per l'impossibilità d'accesso al Web, se questo non è indispensabile. Sulla base dell'analisi dell'esistente e delle necessità si potranno creare le linee guida di protezione del firewall.

L'impostazione degli accessi

Normalmente non si dà a tutti gli utenti della rete aziendale lo stesso livello di accessibilità, sia interna a documenti sensibili, sia esterna verso Internet con tutti i servizi. Si profilano cioè vari gruppi d'utenti su livelli di protezione e accesso diversi. Si possono creare gruppi per reparto oppure per mansione o ancora per singole esigenze. Una volta mappato l'esistente in termini di applicazioni, hardware e servizi, bisognerà abbinare le risorse tecniche ai gruppi individuati mantenendo sempre presente l'obiettivo finale della protezione. In pratica, si sceglierà sempre la soluzione che espone di meno al pericolo. Certi servizi saranno condivisibili per tutti i gruppi (l'e-mail o la navigazione Web per esempio), altri saranno limitati soltanto a chi veramente ne ha necessità (per esempio l'accesso a server FTP o strumenti di messaggistica istantanea).

Da cosa non difende

Infine, nella nostra carrellata sui motivi per adottare un firewall, è bene anche ricordare quali siano i limiti di questo strumento. Sostanzialmente, il firewall protegge da accessi indesiderati. Quindi, non può nulla contro attacchi o intrusioni che hanno origine all'interno. Come dire: il fattore umano rimane fondamentale. Se un utente interno decidesse di danneggiare alcuni dati volontariamente o lo facesse involontariamente, il firewall non potrebbe nulla. L'unica difesa, in questo caso, è un'attenta selezione degli utenti a cui concedere livelli di accesso molto ampi (e magari prevedere comunque sistemi di autenticazione e controllo). Scelta umana, quindi. Il firewall, inoltre, non sempre può difendere contro i virus, benché negli ultimi anni le tecniche in questo senso siano migliorate tantissimo. Se un nuovo virus si traveste da applicazione (o è dentro un'applicazione) che è stata impostata come libera al transito, il firewall non può molto. Se invece il virus è già in circolazione da tempo e quindi noto, il firewall normalmente è in grado di bloccarlo. Nulla può fare, invece, per i virus trasmessi da dischetti o da Pc portatili infettati mentre erano fuori dalla rete protetta. La combinazione firewall + antivirus (e un attento e costante aggiornamento) rappresentano sempre la migliore garanzia.
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