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Febbraio 2006 - Web 2.0

Web 2.0: dai siti ai servizi


Forse se ne parla più di quanto se ne usi, e ancora non per tutti è chiaro il concetto di Web 2.0. E soprattutto: da filosofia si può trasformare in applicazione pratica? Alla scoperta della rivoluzione Web.


Per tutto il 2005 si è parlato molto di Web 2.0, e anche i giornali e la stampa quotidiana sono corsi a riempire le proprie pagine di questo termine. In realtà, però, il Web 2.0 è ancora di là da venire e siamo soltanto in una fase di passaggio. Cerchiamo però di capire di che cosa si tratta, sia a livello culturale sia a livello applicativo.

Gli equivoci da sciogliere

Web 2.0 è un'espressione inventata dalla casa editrice americana O'Reilly, specializzata in pubblicazioni riguardanti le nuove tecnologie e Internet in particolare. Non si tratta di una nuova versione di un software, come potrebbe far pensare quel 2.0. Semplicemente si tratta di uno slogan efficace, e appropriato, per indicare il superamento del Web così come è stato finora e l'entrata in una nuova fase del Word Wide Web. Volendo semplificare, si identifica nel Web 2.0 il passaggio dai siti ai servizi, nel senso che Internet come lo conosciamo sta per sparire e per lasciare il posto a un nuovo Web, i cui casi di successo e i cui parametri saranno diversi da quelli utilizzati finora. Una trasformazione in corso, che durerà ancora anni e i cui risultati finali sono tuttora sconosciuti.

Web 2.0 o Internet 2.0?

In particolare, non si tratta in alcun modo di un'evoluzione tecnologica della suite di protocolli TCP/IP alla base di Internet. Si parla di mezzi, di strumenti e di servizi, normalmente appannaggio del Web, che è bene ricordarlo, è diverso da Internet in quanto è un suo servizio, sebbene il più diffuso e usato insieme all'e-mail. E quindi anche sulla nomenclatura si sta dibattendo da un po' di tempo, perché oltre all'equivoco della versione ingenerato da quel 2.0, altri commentatori ritengono limitativo parlare di Web. Infatti, l'annunciata rivoluzione comporterà l'accesso a Internet da una serie di dispositivi diversi dal PC, dai cellulari al televisore alla radio. Tutto ciò che sfrutterà il digitale. Meglio quindi Internet 2.0?

Trasformazione in atto

Francamente la discussione, per quanto poggi su basi reali e su differenze di vedute non insensibili, è un po' leziosa. Di fatto, mentre i commentatori - e molti utenti del Web - discutono del nome, il Web 2.0 - o come lo si vuole chiamare - sta rapidamente cambiando il modo di avvicinarsi alla fruizione della Rete, che è poi ciò che più conta. Se i risultati finali, come dicevamo prima, non sono ancora completamente noti (quando si raggiungeranno? E in che forma?), tutti i vari passaggi intermedi non solo sono noti, ma sono sotto gli occhi di tutti: fenomeni come i blog, il social networking, la condivisione e la collaborazione online, a livello di sito, servizio o piattaforma stanno avanzando velocemente. Il filo conduttore, infatti, del Web 2.0 è proprio la collaborazione e la condivisione, l'interazione sociale, culturale e professionale realizzata grazie alla tecnologia.

La tecnologia

Il Web 2.0 non è l'evoluzione di una tecnologia, come detto, ma poggia su una base tecnologica in continua evoluzione. In particolare, le tecnologie alla base del Web 2.0 sono:
XML o eXtensible Markup Language - Linguaggio che è un insieme di regole per la strutturazione e la comprensione logica dei dati tramite computer. Estensibile, è indipendente dalla piattaforma e supporta i parametri internazionali e locali. Si compone di tag e attributi, ma si limita a delimitare i dati, lasciando l'interpretazione all'applicazione che li legge.
API o Application Program(ming) Interface - È un insieme di procedure standard disponibili per i programmatori. Di norma, sono raggruppate a formare un set di strumenti specifici per un certo compito. Possono essere private o pubbliche: in modo un po' semplicistico, si può dire che le API di un certo programma o servizio consentono agli sviluppatori di creare software o servizi a complemento di quel programma o servizio.
Web Services - Sistema software per il Web progettato per supportare la piena interoperabilità tra diversi dispositivi su una stessa rete. L'interfaccia software di un Web Service è tale da garantire la piena interoperabilità tra diverse applicazioni su diverse piattaforme sia software che hardware.
AJAX o Asynchronous JavaScript and XML. - È una tecnica per sviluppare applicazioni Web interattive e dinamiche usando una combinazione tra diversi linguaggi di programmazione e oggetti.

Il web 2.0

Grazie all'uso di queste tecnologie e alle loro combinazioni, sono possibili servizi integrati che sfruttano singole applicazioni da diversi siti Web. Piena possibilità di comunicazione e interazione tra i vari siti e servizi, infatti, sono le coordinate su cui si instaurano nuove applicazioni e servizi, spesso sviluppati o utilizzati in modalità condivisa e collaborativa. Questo sistema, insieme a tutte le sue derivazioni e a tutte le sue declinazioni (dall'interazione sociale alla programmazione collaborativi), è il Web 2.0. Una rivoluzione annunciata, ancora in corso, che cambierà Internet sia per gli utenti sia per le aziende.
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