Innovazione digitale per le PMI
Piccole e medie imprese al centro del bando telematico per lo stanziamento di fondi da investire
in innovazione. Alla ricerca di una maggiore efficienza.
È il primo bando
in assoluto che stanzia dei fondi per migliorare l’efficienza delle imprese italiane attraverso
l’applicazione di nuove tecnologie. Pubblicato sulla
Gazzetta Ufficiale, serie generale, 26 novembre scorso e valido fino al 24 febbraio 2004, mette a disposizione 62,8 milioni di euro.
Voluto dal Ministero per l’innovazione
e le tecnologie, e da quello delle attività
produttive nell’ambito del Piano per l’innovazione digitale delle imprese, interessa tutto il territorio nazionale
e coinvolge PMI, centri di ricerca, università ed enti pubblici di ricerca in partnership con aziende. I settori produttivi che
possono accedere ai finanziamenti sono quelli previsti dalla legge 46/1982: industria, produzione di beni e servizi; trasporto per
terra, acqua e aria; agroindustria; artigianato; ricerca. Gli stanziamenti sono rivolti a nuovi processi aziendali relativi alle fasi di
ideazione, approvvigionamento, produzione, distribuzione e commercializzazione, finalizzati allo sviluppo di nuovi prodotti/servizi ed
alla riduzione dei costi aziendali. Inoltre sono coperte le spese per la realizzazione di nuove applicazioni informatiche (a supporto
dell’azione di reingegnerizzazione). A titolo esemplificativo (e non esaustivo) si specificano alcuni settori in cui
rientrano le nuove applicazioni digitali: processi aziendali critici (per esempio Erp – enterprise resource planning, Crm –
Customer relation management Scm – Supply chain management, marketplace online o e-procurement, e-banking), processi
infrastrutturali (per esempio sistemi di supporto per la sicurezza informatica generale e quella dei dati), e ancora tool evoluti
per lo sviluppo del software, sistemi e servizi di knowledge management, groupware o dataware. Infine, sono ammissibili spese per
l’acquisto di brevetti e licenze (hardware e software) e per l’acquisizione di connettività a banda larga.
Da rilevare che con questo bando Innovazione ICT è la prima volta che in Italia vengono espressamente destinate risorse
all’innovazione digitale come possibile fattore di crescita economica e recupero di competitività.
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