I micropagamenti chiave per l'e-business
La forma di pagamento dei servizi digitali sembra essere uno dei freni più forti
alla diffusione dell'e-business. Soprattutto quando ci sono in gioco piccole cifre.
Da sempre è considerato uno dei maggiori ostacoli alla piena diffusione dell'e-business: qualsiasi metodo di pagamento di beni e
servizi acquistati su Internet lascia sempre qualcuno perplesso. D'altronde, la prima remora dei consumatori è spesso di ordine
emotivo: pagare qualcosa che non si è visto realmente, toccato, provato. Spesso, qualcosa che non si può possedere subito. La
diffidenza è naturale, soprattutto in Paesi come il nostro ancora poco abituati alle transazioni elettroniche in generale (come il
pagobancomat o la carta di credito). Negli ultimi anni, la situazione è decisamente migliorata e sempre più persone si
affidano a questi mezzi. Tuttavia, la paura sull'effettiva sicurezza dei pagamenti elettronici è ancora molto diffusa.
I metodi di pagamento online
L'e-commerce si è adeguato, in una certa misura, a queste paure e ha studiato diversi sistemi di pagamento di beni o servizi. Il
metodo più diffuso e utilizzato, ovviamente, è la carta di credito, che garantisce praticità, sicurezza ed efficacia.
Comunque, considerando soprattutto la scarsa propensione degli italiani al suo uso, quasi tutti i siti di e-commerce permettono di effettuare
pagamenti anche tramite bonifici bancari oppure in contrassegno alla ricezione della merce. Senza entrare nel merito di pregi e difetti di
questi metodi di pagamento, bisogna registrare che sono efficaci soltanto per le transazioni di un certo tenore. Per le spese minute,
rappresentano metodi troppo costosi: usereste la carta di credito per tre euro di spesa?
I micropagamenti
Le spese così piccole sono definite micropagamenti. Convenzionalmente, per micropagamenti si intendono spese al di sotto dei cinque
dollari o dei cinque euro, anche se ormai in molti casi ci si riferisce ad essi già con il limite di 10 dollari o euro. Quello che
conta è che le spese di queste dimensioni - lungi da sembrarci un valore troppo basso per essere preso in considerazione - sono
invece un mercato importante e di tutto rispetto. Soprattutto per quanto riguarda Internet. Negli Stati Uniti si sta diffondendo sempre di
più l'uso della carta di credito (o di debito o prepagate) anche per gli acquisti sotto i cinque dollari. Circa il 17% degli
americani userebbe comunemente forme di pagamento elettronico per i micropagamenti. Secondo una ricerca di
TowerGroup i micropagamenti occuperanno una fascia
sempre più ampia del mercato Internet (soprattutto per la fruizione di contenuti) e del mercato della telefonia mobile (per la
fruizione di servizi). Entro il 2010, i micropagamenti (Internet e telefonia mobile) varranno un mercato di oltre dieci miliardi di dollari.
Micropagamenti Internet e telefonia mobile.
Previsioni del valore del mercato USA (in miliardi) |
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Pagare il contenuto
In America, nel 2004, più di 14 milioni di utenti hanno comprato contenuti digitali dal valore inferiore ai due dollari. Nel 2003
erano stati 4 milioni: l'incremento è dunque pari al 350%. Ma che tipo di contenuto comprano gli utenti Internet? È stato
dimostrato più volte con sondaggi e ricerche che la teoria del pagamento su abbonamento globale non funziona. Gli utenti si rifiutano
di pagare una cifra mensile o annuale per poter accedere per esempio a un portale e a tutti i suoi servizi. Anche gli abbonamenti a siti di
news o giornali online (per quanto già più comuni) non convincono i navigatori Internet. La strada, invece, è proprio
quella del pagamento della singola azione/informazione. Non ci si abbona al giornale, ma si è disposti a pagare per leggere una certa
news. Non ci si abbona per giocare online, ma se è il caso, si è disposti a pagare la singola partita dell'ultimo gioco in
Rete. Questa è la tendenza. Secondo una
ricerca pubblicata
dalla Online Publishers Association (OPA), i contenuti per i quali si spende di più in termini di micropagamenti sono le news di
tipo generalista, le cartoline elettroniche e i giochi online. Per gli altri settori di contentenuto, la predominanza di pagamenti più
sostenuti è chiara. Ma la tendenza che va affermandosi è quella del micropagamento per microcontenuto.
Percentuale di spesa in singoli acquisti di contenuti online
per intervallo di prezzo (anno 2003) |
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Le soluzioni
In Europa, e in Italia in particolare, la diffusione dei micropagamenti è ancora abbastanza esigua, e questo sicuramente è un
ostacolo per lo sviluppo dell'e-business di tipo contenutistico. Minore diffusione di Internet, minore dimestichezza con la carta di credito,
commissioni troppo alte per i pagamenti con carte di credito (al contrario degli Stati Uniti) sono i principali motivi di freno. Una
diffusione dell'uso della carta di credito per i micropagamenti come negli Stati Uniti, da noi è impensabile. Lo sviluppo dei
micropagamenti, quindi, passa attraverso la telefonia. Se ci si pensa, la telefonia è da sempre quella che ha trovato il modo di far
pagare spese di pochi centesimi di euro: nella bolletta. Quindi il conteggio degli scatti, ma non a tempo, bensì a valore del
contenuto, come stabilito dal sito. Sistemi di questo tipo sono già in funzione e - anche se un po' macchinosi - sembrano funzionare:
ricevo un codice dal sito che vende contenuto, quindi telefono a un numero a pagamento gestito dalla società di mediazione. Digito il
codice e ho accesso al contenuto. La telefonata a pagamento può costare uno o due o tre euro al minuto, o come scatto alla risposta.
Un metodo sicuro, anche se non proprio immediato. L'altro sistema utilizzato - soprattutto da chi vende loghi e suonerie - è quello
dei dialer: direttamente navigando, nel momento in cui accedo a un'area a pagamento, vengo scollegato dal mio provider Internet e
ricollegato a un numero a tariffazione più elevata. Anche questo metodo è perfetto e molto meno macchinoso: peccato che ormai
dialer sia sinonimo di truffa. Troppi di questi sistemi non avvertono nel momento in cui si effettua il passaggio alla tariffa a pagamento
maggiorato, e l'utente quindi non sceglie, ma viene truffato.
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