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Maggio 2004 - E-mail

L’e-mail diventa certificata


Si tratta di una delle novità legislative più rilevanti per quanto riguarda Internet e i suoi servizi. L’e-mail diventa tale e quale alla posta raccomandata.


L’amministrazione pubblica la utilizza già da tempo con grande successo, sia per quanto riguarda la riduzione dei tempi d’attesa sia per il risparmio diretto e indiretto che è in grado di generare. La posta elettronica certificata sicuramente è un passo in avanti notevole in termini di società dell’informazione. Se i costi totali dell’invio di una lettera secondo modalità tradizionali può essere calcolato in circa 20 euro (costi di spedizione reali, materiali, tempo dedicato dalle risorse interne), l’e-mail comporta un abbattimento di dieci volte, cioè circa 2 euro. Senza contare che il procedimento elettronico contribuisce ad abbattere anche i tempi di risposta del proprio interlocutore. Finora, però, le comunicazioni elettroniche certificate erano consentite solo tra uffici dell’amministrazione pubblica.

E-mail certificata per tutti

Alla fine dello scorso marzo, il Consiglio dei Ministri, ha approvato uno schema di Decreto del Presidente della Repubblica che disciplina l’utilizzo della posta elettronica certificata non solo nei rapporti con la Pubblica amministrazione, ma anche tra cittadini. Si può parlare di una rivoluzione negli atti e nelle consuetudini dei rapporti formali tra cittadini. Già in precedenza l’e-mail poteva avere valenza come eventuale documento processuale. Ora, però, l’e-mail certificata sta alla e-mail semplice come la lettera raccomandata con avviso di ricevimento sta alla lettera con affrancatura ordinaria. Si tratta di una maggior validità giuridica della stessa comunicazione telematica grazie alla certificazione della spedizione e della ricezione del messaggio elettronico.

I momenti della certificazione

A prendere valore legale sono quindi i due momenti centrali del passaggio d’informazione, la trasmissione e la ricezione. Il mittente riceverà dal proprio gestore di posta elettronica una ricevuta che ha valore di prova legale dell’avvenuta spedizione del messaggio e degli eventuali allegati. Quando il messaggio arriverà poi al destinatario, il gestore di posta elettronica di quello invierà al mittente una seconda ricevuta di avvenuta o mancata consegna con indicazione di data e ora della consegna. Oltre a questa ricevuta, il gestore del destinatario potrà inviare al mittente anche la copia completa del testo del messaggio.
Naturalmente rimane impossibile certificare la lettura dell’e-mail né che il contenuto sia arrivato integro e pienamente compatibile con il sistema del ricevente. D’altra parte, questi problemi sussistono anche con la tradizionale posta raccomandata, che è certificata in invio e in ricezione, ma senza garanzia che la controparte legga il messaggio o lo trovi integro.

Gli operatori certificati

A tutela degli utenti, il gestore avrà anche un compito di mantenimento delle tracce informatiche di queste transazioni: dovranno essere mantenute per ventiquattro mesi in un apposito archivio, e garantiranno identico valore giuridico delle ricevute.
I gestori di posta elettronica certificata saranno iscritti in un elenco ufficiale presso il centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione o CNIPA. A questo ente sono affidati compiti di vigilanza e controllo sull’attività degli iscritti. A oggi, sarebbero circa 20-25 le società in grado tecnologicamente di rispondere ai requisiti per diventare gestore certificato. Sul sito del CNIPA si possono trovare le caratteristiche richieste.
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