diritto - Febbraio 2006 - Pubblica sicurezza

Nasce il commissariato online


Con un'iniziativa unica in Europa, la nostra polizia di stato si apre all'uso intensivo delle nuove tecnologie e porta in Rete l'intera attività di commissariato. Con grande attenzione ai reati informatici.


È stato presentato a metà febbraio il servizio di commissariato di pubblica sicurezza online: si tratta di un servizio unico in Europa che permetterà agli utenti del Web di collegarsi con il sito della Polizia di Stato per avere informazioni e consigli e per inviare denunce su alcuni tipi di reato, tra cui diversi a sfondo telematico. Le denunce però, per essere valide, dovranno essere sottoscritte davanti ad un ufficiale di polizia giudiziaria, nei commissariati più vicini a casa, entro 48 ore dall'inoltro via Web. Da casa, dall'ufficio o da qualunque altro luogo si potrà entrare con il computer in questo vero e proprio commissariato, e avviare l'iter per sporgere una denuncia, con evidenti risparmi in termini di tempo per il cittadino, sia perché all'atto della presentazione negli uffici di Polizia si saranno già espletate alcune delle incombenze necessarie sia perché si troverà, nelle sedi prescelte, una corsia preferenziale per tali procedure.

Le competenze

Le competenze del commissariato di pubblica sicurezza in Internet saranno le stesse di un qualsiasi altro commissariato reale per le aree relative a passaporti, immigrazione, minori, concorsi e polizia amministrativa e sociale (concessione di licenze). Un particolare riguardo, ovviamente, viene riservato ai reati telematici. Le persone interessate, collegandosi al sito, potranno accedere alle stanze tematiche nelle quali riceveranno le informazioni e i consigli che normalmente si possono ottenere in un reale distretto di polizia. Inoltre, si potranno consultare alcuni database riguardanti le persone scomparse, le auto rubate, i documenti smarriti, gli oggetti rubati, le banconote false, il catalogo delle armi, l'elenco dei latitanti. Quindi si potrà accedere a un area di download dalla quale scaricare documenti e moduli.

La denuncia in Rete

Il servizio "denuncia vi@ web", è invece, attivo da oltre un anno. Partito in forma sperimentale nelle province di Roma, Avellino e Padova nel gennaio del 2005, già prima dell'estate era stato esteso ad altre trenta province, alle quali se n'è aggiunta un'altra trentina nell'autunno scorso. In precedenza veniva utilizzato per denunciare furti o smarrimenti a opera di ignoti per quei casi in cui non era richiesta l'immediata presenza di un ufficiale di polizia giudiziaria. Il servizio era stato attivato non solo nel sito della polizia di stato, ma anche in quello dell'arma dei carabinieri. Con la nascita del 113 online, viene estesa la possibilità di denuncia anche per i reati informatici più frequenti. Al momento della compilazione della denuncia, viene richiesto di registrarsi al sistema e di fornire alcuni dati personali. Tale richiesta, viene sottolineato sul sito della polizia di stato,è motivata da una duplice esigenza: la prima di natura tecnica, per creare un percorso guidato che consenta di strutturare una denuncia completa di tutti i dati occorrenti. L'altra sostanziale, per permettere le necessarie attività di verifica a tutela della sicurezza del cittadino, evitando un uso improprio delle generalità personali. Viene inoltre chiesto di fornire un indirizzo e-mail, al quale verrà inoltrato un user id e una password personale che permetteranno di essere riconosciuti e quindi di interagire con il servizio. A questo punto, il cittadino potrà compilare i moduli che appariranno in sequenza durante la procedura guidata. Al termine della procedura, sarà fornita una ricevuta online e un numero di protocollo che servirà, come già detto, per richiamare la pratica e formalizzare l'atto di denuncia entro i due giorni successivi a un ufficio di polizia. Il termine di 48 ore è improrogabile: alla scadenza dei due giorni il sistema cancellerà automaticamente il documento inviato, che quindi assumerà valore legale solo dopo la sottoscrizione negli uffici.

I reati informatici sotto la lente

Le novità più interessanti dei due servizi per gli utenti Internet riguardano sicuramente l'area dedicata ai reati informatici: forum tematici, approfondimenti e consigli, segnalazioni e denunce di reati in Rete. Grazie agli esperti della polizia postale e delle comunicazioni, il commissariato online offre tutte queste possibilità, senza dover perdere tempo in lunghe attese magari in un commissariato di provincia dove non tutti hanno alta dimestichezza con la Rete. Molto interessante è la parte formativa, con i link relativi ai principali problemi che si possono incontrare sul Web: fenomeni come l'hacking, il phishing e lo spamming sono trattati con competenza e semplicità per permettere anche al navigatore meno esperto di capirli e imparare ad affrontarli. All'interno del sito sono illustrate anche le truffe informatiche legate all'e-commerce, la contraffazione e duplicazione di carte di credito e bancomat, la violazione dei diritti d'autore sul web e reati legati al traffico telefonico. Una ricca serie di Faq permette di orientarsi su questi temi, fornendo consigli su come riconoscere e, se possibile, evitare tutti questi scogli. Un discorso a parte meriterebbe l'area dedicata alla pedofilia online che, nonostante gli sforzi delle forze dell'ordine, sembra essere ancora in crescita. Con questo strumento, la polizia di stato si dota di un'ulteriore arma per affrontarla e combatterla.

La denuncia per i pericoli della Rete

La denuncia vi@ web, come detto, viene estesa anche per i principali reati informatici: dialer e mancato riconoscimento del traffico telefonico, e-commerce (acquisto e vendita), intrusione informatica, phishing e utilizzo illecito di carte di credito saranno i primi reati per i quali sarà possibile fare segnalazioni o denunce vere e proprie tramite il sito. Anche per questi casi è valida la procedura già descritta per le altre denunce, con la limitazione che la loro convalida è effettuabile solo negli uffici della Polizia Postale e delle Comunicazioni: una cartina dell'Italia divisa per Regioni, permette al navigatore di verificare la presenza di tali uffici nella propria città o di scegliere quello più facilmente raggiungibile.

Vicino alla gente

L'iniziativa, la prima attivata in tutta Europa, è stata realizzata con il preciso obiettivo di avvicinare la Polizia alla gente, nella prospettiva di rendere l'Istituzione più sensibile ai bisogni che il cittadino-navigatore ha evidenziato in questi anni. Soprattutto le famiglie italiane si stanno informatizzando in misura crescente e spesso si trovano a dover affrontare problemi di un certo rilievo senza sapere a chi rivolgersi per avere indicazioni su come agire. Il servizio del 113 on line cerca di fornire una prima risposta a questi bisogni, potendo contare anche su partner di assoluto rilievo nel mondo del Web italiano, come Libero, Ebay, Fiscali, Google, Yahoo! Italia, Kataweb, Msn e Virgilio.
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