Con un'iniziativa unica in Europa, la nostra polizia di stato si apre
all'uso intensivo delle nuove tecnologie e porta in Rete l'intera attività di commissariato. Con grande
attenzione ai reati informatici.
È stato presentato a metà febbraio il servizio di
commissariato di pubblica sicurezza
online: si tratta di un servizio unico in Europa che permetterà agli utenti del Web di collegarsi con il sito
della Polizia di Stato per avere informazioni e consigli e per inviare denunce su alcuni tipi di reato, tra cui diversi
a sfondo telematico. Le denunce però, per essere valide, dovranno essere sottoscritte davanti ad un ufficiale
di polizia giudiziaria, nei commissariati più vicini a casa, entro 48 ore dall'inoltro via Web. Da casa,
dall'ufficio o da qualunque altro luogo si potrà entrare con il computer in questo vero e proprio commissariato,
e avviare l'iter per sporgere una denuncia, con evidenti risparmi in termini di tempo per il cittadino, sia perché
all'atto della presentazione negli uffici di Polizia si saranno già espletate alcune delle incombenze necessarie
sia perché si troverà, nelle sedi prescelte, una corsia preferenziale per tali procedure.
Le competenze
Le competenze del commissariato di pubblica sicurezza in Internet saranno le stesse di un qualsiasi altro commissariato
reale per le aree relative a passaporti, immigrazione, minori, concorsi e polizia amministrativa e sociale (concessione
di licenze). Un particolare riguardo, ovviamente, viene riservato ai reati telematici. Le persone interessate,
collegandosi al sito, potranno accedere alle stanze tematiche nelle quali riceveranno le informazioni e i consigli che
normalmente si possono ottenere in un reale distretto di polizia. Inoltre, si potranno consultare alcuni database
riguardanti le persone scomparse, le auto rubate, i documenti smarriti, gli oggetti rubati, le banconote false, il
catalogo delle armi, l'elenco dei latitanti. Quindi si potrà accedere a un area di download dalla quale scaricare
documenti e moduli.
La denuncia in Rete
Il servizio "denuncia vi@ web", è invece, attivo da oltre un anno. Partito in forma sperimentale nelle
province di Roma, Avellino e Padova nel gennaio del 2005, già prima dell'estate era stato esteso ad altre trenta
province, alle quali se n'è aggiunta un'altra trentina nell'autunno scorso. In precedenza veniva utilizzato per
denunciare furti o smarrimenti a opera di ignoti per quei casi in cui non era richiesta l'immediata presenza di un
ufficiale di polizia giudiziaria. Il servizio era stato attivato non solo nel sito della
polizia di stato, ma
anche in quello
dell'arma dei carabinieri.
Con la nascita del 113 online, viene estesa la possibilità di denuncia anche per i reati informatici più
frequenti. Al momento della compilazione della denuncia, viene richiesto di registrarsi al sistema e di fornire alcuni
dati personali. Tale richiesta, viene sottolineato sul sito della polizia di stato,è motivata da una duplice
esigenza: la prima di natura tecnica, per creare un percorso guidato che consenta di strutturare una denuncia completa
di tutti i dati occorrenti. L'altra sostanziale, per permettere le necessarie attività di verifica a tutela della
sicurezza del cittadino, evitando un uso improprio delle generalità personali. Viene inoltre chiesto di fornire
un indirizzo e-mail, al quale verrà inoltrato un user id e una password personale che permetteranno di essere
riconosciuti e quindi di interagire con il servizio. A questo punto, il cittadino potrà compilare i moduli che
appariranno in sequenza durante la procedura guidata. Al termine della procedura, sarà fornita una ricevuta
online e un numero di protocollo che servirà, come già detto, per richiamare la pratica e formalizzare
l'atto di denuncia entro i due giorni successivi a un ufficio di polizia. Il termine di 48 ore è improrogabile:
alla scadenza dei due giorni il sistema cancellerà automaticamente il documento inviato, che quindi
assumerà valore legale solo dopo la sottoscrizione negli uffici.
I reati informatici sotto la lente
Le novità più interessanti dei due servizi per gli utenti Internet riguardano sicuramente l'area dedicata
ai reati informatici: forum tematici, approfondimenti e consigli, segnalazioni e denunce di reati in Rete. Grazie agli
esperti della polizia postale e delle comunicazioni, il commissariato online offre tutte queste possibilità,
senza dover perdere tempo in lunghe attese magari in un commissariato di provincia dove non tutti hanno alta
dimestichezza con la Rete. Molto interessante è la parte formativa, con i link relativi ai principali problemi
che si possono incontrare sul Web: fenomeni come l'hacking, il phishing e lo spamming sono trattati con competenza e
semplicità per permettere anche al navigatore meno esperto di capirli e imparare ad affrontarli. All'interno del
sito sono illustrate anche le truffe informatiche legate all'e-commerce, la contraffazione e duplicazione di carte di
credito e bancomat, la violazione dei diritti d'autore sul web e reati legati al traffico telefonico. Una ricca serie di
Faq permette di orientarsi su questi temi, fornendo consigli su come riconoscere e, se possibile, evitare tutti questi
scogli. Un discorso a parte meriterebbe l'area dedicata alla pedofilia online che, nonostante gli sforzi delle forze
dell'ordine, sembra essere ancora in crescita. Con questo strumento, la polizia di stato si dota di un'ulteriore arma
per affrontarla e combatterla.
La denuncia per i pericoli della Rete
La denuncia vi@ web, come detto, viene estesa anche per i principali reati informatici: dialer e mancato
riconoscimento del traffico telefonico, e-commerce (acquisto e vendita), intrusione informatica, phishing e utilizzo
illecito di carte di credito saranno i primi reati per i quali sarà possibile fare segnalazioni o denunce vere e
proprie tramite il sito. Anche per questi casi è valida la procedura già descritta per le altre denunce,
con la limitazione che la loro convalida è effettuabile solo negli uffici della Polizia Postale e delle
Comunicazioni: una cartina dell'Italia divisa per Regioni, permette al navigatore di verificare la presenza di tali
uffici nella propria città o di scegliere quello più facilmente raggiungibile.
Vicino alla gente
L'iniziativa, la prima attivata in tutta Europa, è stata realizzata con il preciso obiettivo di avvicinare la
Polizia alla gente, nella prospettiva di rendere l'Istituzione più sensibile ai bisogni che il
cittadino-navigatore ha evidenziato in questi anni. Soprattutto le famiglie italiane si stanno informatizzando in misura
crescente e spesso si trovano a dover affrontare problemi di un certo rilievo senza sapere a chi rivolgersi per avere
indicazioni su come agire. Il servizio del 113 on line cerca di fornire una prima risposta a questi bisogni, potendo
contare anche su partner di assoluto rilievo nel mondo del Web italiano, come Libero, Ebay, Fiscali, Google, Yahoo!
Italia, Kataweb, Msn e Virgilio.